Pietro, talento cremonese brilla
nell'Orchestra dei licei musicali
C’è anche un po’ di Cremona nell’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, costituita per decisione del Ministero dell’Istruzione. Tra i 55 musicisti c’è anche il cremonese Pietro Della Porta, studente in quinta del Liceo Musicale Stradivari di Cremona, che è risultato tra le quattro trombe selezionate ed è stato scelto come prima tromba per il concerto inaugurale che si è tenuto a Roma, in Aula Nervi, nel contesto del Giubileo del mondo educativo. Pietro, 18 anni, ha iniziato a suonare la tromba alle medie. Mentre frequentava la Scuola Sacra Famiglia si è approcciato alla Moruzzi Junior Band dove è incominciata la sua passione per questo strumento.
“Inizialmente, durante la preparazione, c’è stata ovviamente un po’ di ansia da prestazione, più che altro perché non avrei mai pensato di riuscire a vincere l’audizione. Una volta lì, grazie sia agli insegnanti dei vari licei sia ai direttori e agli altri ragazzi, mi sono sentito subito a mio agio” ci racconta Pietro mentre è a lezione con il suo docente, il Prof. Giovanni Grandi.
“Avevo lavorato abbastanza per questa audizione, quindi sono soddisfatto” conclude Pietro. I prossimi obiettivi sono proseguire gli studi in Conservatorio e arrivare a suonare in un’orchestra. “Abbiamo saputo di questa possibilità in piena estate. Insieme al preside della scuola e all’area musicale, sono stati scelti due candidati da presentare per Cremona, tra cui Pietro” spiega il Prof. Grandi. “Dopo aver vinto l’audizione a livello regionale — già una grande soddisfazione — ha superato anche quella nazionale, arrivando a ricoprire il ruolo di prima tromba”.
Pietro sta seguendo un percorso molto interessante: oltre al liceo musicale, partecipa a collaborazioni importanti e frequenta masterclass con musicisti di alto livello come Marco Braito (prima tromba della RAI), Marco Pierobon e Piergiuseppe Doldi (prima tromba dell’Orchestra La Fenice di Venezia). “È motivo di grande orgoglio vedere come, grazie a queste esperienze, Pietro stia raggiungendo un livello davvero alto” conclude il Prof. Grandi.