Cronaca

Città a misura di disabili?
Nel Peba tutti i punti critici

Il servizio di Silvia Galli
Fill-1

Presentato in commissione comunale (poi seguirà l’approvazione in Consiglio) il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), una relazione di 140 pagine e 15 allegati contenenti la mappatura di strade, edifici e luoghi pubblici per quanto riguarda l’accessibilità delle persone con ridotta mobilità e forme di disabilità sensoriale.

Uno strumento che vede impegnati due assessorati, quello alle fragilità dell’assessore Marina della Giovanna e quello alla mobilità di Luca Zanacchi e che va a individuare i punti di forza e di debolezza del sistema cittadino.

Si è arrivati alla stesura del Peba dopo mesi di lavoro e di incontri con le realtà associative cremonesi che hanno portato tutta una serie di osservazioni e suggerimenti. Come più volte spiegato da entrambi gli assessori, questo è un punto di partenza.

Il miglioramento complessivo dell’accessibilità cittadina – affermano – è un obiettivo per il quale intendiamo impegnarci, attivandoci per intercettare risorse e, allo stesso tempo, monitorando più attentamente affinché gli interventi già in essere e/o programmati vengano realizzati tenendo in maggior considerazione le esigenze delle persone con disabilità”.

La mappatura della situazione cittadina contenuta nel Peba ha evidenziato numerose criticità nei percorsi pedonali, negli spazi pubblici e negli edifici comunali. Tra i problemi principali riscontrati vi sono la presenza di ostacoli fisici, la mancanza di segnaletica informativa e tattile, l’assenza di percorsi sensoriali per non vedenti e ipovedenti, e la carenza di servizi igienici accessibili. Questi ostacoli non solo limitano la mobilità delle persone con disabilità, ma rappresentano anche un impedimento per anziani, genitori con passeggini e altri utenti con difficoltà temporanee o permanenti.

Tra le azioni prioritarie indicate nel Peba: adeguamento dei marciapiedi e dei percorsi pedonali, con la realizzazione di rampe, l’eliminazione di dislivelli e la sistemazione delle pavimentazioni ammalorate.

Installazione di percorsi tattili sensoriali LVE, che consentano ai non vedenti e agli ipovedenti di orientarsi in autonomia e sicurezza.

Riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico locale, con pensiline accessibili, segnaletica tattile e visiva, e sistemi di sintesi vocale.
Adeguamento degli edifici pubblici, con interventi su ingressi, servizi igienici, percorsi interni e sistemi di risalita verticale.
Realizzazione di mappe tattili e totem informativi, per migliorare l’orientamento e la comunicazione nei luoghi pubblici.

Tre i livelli di accessibilità stabiliti nel Piano a seconda degli ostacoli riscontrati: buona, limitata o nulla.

Nelle due direttrici cittadine su cui prioritaramente è stata fatta l’analisi dei punti di forza e di debolezza (il percorso  Stazione – piazza Marconi e quello che da corso Cavour prosegue verso piazza IV Novembre) il giudizio è di accessibilità “limitata” come pure  per quanto riguarda gli edifici comunali monitorati, dei quali sono stati valutati: possibilità di parcheggio, accesso, servizi igienici, spazi di relazione, collegamenti verticali, percorsi.

“Dal punto di vista sensoriale, valgono le medesime considerazioni fatte per gli spazi urbani”, si legge a proposito degli edifici. “Difficilmente si può parlare di piena accessibilità, poiché nella quasi totalità degli edifici considerati mancano facilitatori e accorgimenti atti a garantire  l’orientamento di non vedenti e l’utilizzo degli spazi in completa autonomia”. GB

SCARICA QUI IL PIANO P.E.B.A. ADOTTATO DALLA GIUNTA

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...