Cronaca

Circondati dal degrado dell'ex
Inpdap: residenti esasperati

L'ex Inpdap di via Massarotti
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E’ stato abbandonato da anni l’immobile dell’ex Inpdap di via Massarotti, da quando l’ente previdenziale dei dipendenti pubblici è stato assorbito dall’Inps e adesso i segni del tempo si fanno sentire. E anche in maniera molto pesante, come denunciano i residenti dei condomìni limitrofi, che non ne possono più delle condizioni di insalubrità dell’edificio.

“Egregio direttore, mi rivolgo a lei per segnalare una indecenza”, inizia così la lettera firmata da Marina Amighini e da altri residenti dei due palazzi attigui all’edificio, che ospitano circa 35 appartamenti, “in totale degrado, con vetri rotti dalla parte del parco del Morbasco, diventato asilo di tutta la fauna esistente in zona, specialmente colonie di ratti e uccelli vari. Recentemente si è avvertito anche un rumore simile a un crollo”.

L’esasperazione arriva dopo diverse segnalazioni all’Inps che a quanto pare non hanno avuto riscontro. “Le simpatiche bestiole descritte, ormai padrone del territorio, di notte raggiungono anche i balconi dei piani alti. Inoltre, dalla parte della strada, dove c’è continuità di muratura, passeggiano indisturbati anche di giorno”.

“Sono certa che il problema non sia solo nostro ma anche delle altre abitazioni, più recenti, costruite dalla parte opposta alla nostra”, continua la residente, che da 35 anni abita qui, senza che mai si fosse presentata una situazione simile. “E’ vero, qui vicino scorre il Morbasco, ma non abbiamo mai avuto il problema dei topi, soprattutto ai piani alti, dove adesso sono presenti”.

La richiesta è che si arrivi presto a una bonifica e una sanificazione dello stabile, “compresa la chiusura delle finestre che danno sul parco”, perchè questa situazione “non è più accettabile”.

Di un possibile trasferimento degli uffici Inps di piazza Cadorna in via Massarotti – quindi con la prospettiva di un recupero dell’immobile –  si è parlato spesso, ma senza fatti concreti. L’ex Inpdap, che è stato anche sede dell’Ufficio di collocamento fino a qualche decennio fa, è stato anche al centro dell’attenzione per la presenza di un senzatetto che ha utilizzato a lungo l’androne d’ingresso come riparo, accumulando materassi, coperte e cibarie e rifiutando l’assistenza dei servizi sociali. Finchè la proprietà ha deciso di tamponare l’androne con dei pannelli impedendone l’accesso.
GB

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