Dramma in carcere,
educatore suicida nel suo ufficio
Un funzionario giuridico-pedagogico si sarebbe tolto la vita ieri pomeriggio impiccandosi nel bagno del suo ufficio presso la Casa Circondariale di Cremona.
La notizia è stata diramata oggi da Gennarino De Fazio, Segretario Generale del sindacato UILPA Polizia Penitenziaria, ma le voci si rincorrevano già da ieri, anche se non era noto se la persona fosse stata vittima di un malore o di un gesto volontario.
“Oltre 63.500 detenuti stipati in circa 46.500 posti”, denuncia De Fazio riferendosi al quadro nazionale delle carceri. “Voragini negli organici del personale, carenze strutturali, infrastrutturali, logistiche e strumentali, mancanze sanitarie e disorganizzazione imperante fanno delle prigioni non luoghi di recupero e rieducazione, come vorrebbe la Carta costituzionale, ma centri di mera espiazione con l’annientamento della dignità umana non di rado anche per chi vi presta la propria opera al servizio dello Stato”.
“Servono immediati e concreti provvedimenti per deflazionare la densità detentiva, potenziare gli organici della Polizia penitenziaria e delle altre figure professionali, ammodernare le strutture, garantire l’assistenza sanitaria e avviare riforme complessive. Banalmente, va umanizzata la pena detentiva e vanno umanizzate le condizioni di lavoro degli operatori”, conclude De Fazio.