Cronaca

Pd: "Troppi suicidi in carcere,
serve piano straordinario"

Nella foto d'archivio, gli esponenti del Partito democratico Piloni, Galletti, Majorino
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Il Partito Democratico della città di Cremona esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’educatore del carcere di Cremona. Siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità penitenziaria, a cui va il nostro rispetto per il lavoro svolto in condizioni spesso durissime”. Lo fa sapere, con una nota, Roberto Galletti, segretario cittadino del Pd.

“Questa morte si inserisce nel doloroso susseguirsi di suicidi che, in questi mesi, hanno colpito detenuti e personale penitenziario in tutta Italia: non possiamo abituarci a questa spirale di sofferenza.

“Questa vicenda chiama tutti alle proprie responsabilità”, continua Galletti. “Nelle carceri italiane persistono condizioni inaccettabili: sovraffollamento cronico, carenze di organico e di risorse, insufficienza di progetti educativi e di reinserimento. È un sistema sotto stress che mette a rischio detenuti e personale e che tradisce l’articolo 27 della Costituzione.

“Chiediamo, nuovamente, al Ministero della Giustizia un piano straordinario: più assunzioni di educatori, psicologi e operatori; prevenzione del rischio suicidario e supporto alla salute mentale per detenuti e personale; sicurezza sul lavoro; programmi individualizzati di formazione e lavoro; rafforzamento delle misure alternative alla detenzione per decongestionare gli istituti; collaborazione strutturale con territori e terzo settore; monitoraggio trasparente e visite ispettive periodiche. Non lasceremo cadere il silenzio: il carcere deve tornare a essere luogo di umanità, diritto e rieducazione”, conclude Galletti.

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