Baby gang scatenata nel piazzale dei pullman: botte a coetanei indiani, il processo
La furia è esplosa per uno sguardo di troppo. "Ci hanno circondati": in aula il racconto di una vittima
Lesioni pluriaggravate e danneggiamento aggravato. Di queste accuse deve rispondere un ragazzo di origine nordafricana che nel tardo pomeriggio del 19 novembre del 2022, nel piazzale dei pullman di Cremona, avrebbe partecipato ad un’aggressione nei confronti di un gruppo di indiani. Sotto accusa, insieme all’imputato, erano finiti altri due connazionali maggiorenni: uno ha usufruito dell’istituto della messa alla prova, mentre l’altro ha scelto un rito alternativo.
Il giovane a processo avrebbe fatto parte di un nutrito gruppo costituito da nordafricani e da altri ragazzi maggiorenni e minorenni di altre nazionalità che se l’erano presa con cinque coetanei indiani.
Uno sguardo di troppo e vecchi dissapori avevano scatenato una vera e propria scazzottata. All’epoca la polizia aveva denunciato quattro giovani, di cui uno minorenne. Durante la rissa, la banda si era anche scagliata contro l’auto di un indiano , quasi distruggendola.
“Ero con i miei amici quando improvvisamente ci hanno circondati. Erano una ventina o anche di più“, ha ricordato in aula uno dei ragazzi indiani, oggi 22enne. “Perchè ci guardi così?“, avrebbe detto uno degli imputati a uno degli indiani, scatenando il pestaggio: erano volati calci, pugni, schiaffi. “Io mi ero preso un pugno e sono caduto”, ha ricordato una delle vittime. “Hanno continuato a picchiarmi e poi mi hanno spinto contro una ringhiera. Hanno spaccato anche un’auto“.
Durante le indagini, i poliziotti avevano ascoltato una decina di persone e analizzato i filmati registrati dalle telecamere di video sorveglianza installate nella zona, fino ad identificare parte dei componenti della banda. Si torna in aula il 29 maggio. L’imputato a processo è assistito dall’avvocato Marianna Merico.