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Traffico in via Giordano, Ceraso: "Dati forniti da Comune non attendibili"

La consigliera Ceraso contesta i dati sul traffico in via Giordano. Riflessioni critiche sulla gestione della viabilità e sulla programmazione delle opere pubbliche in città

La consigliera Maria Vittoria Ceraso
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Continuano le polemiche sulla viabilità di via Giordano e sui numeri dei passaggi quotidiani di veicoli. Dopo le recenti risposte dell’assessore Luca Zanacchi, a intervenire è ora Maria Vittoria Ceraso (Oggi per domani), che evidenzia come i dati sul traffico forniti dal Comune “non siano attendibili”.

“Nella conferenza stampa di fine anno Sindaco e Assessore alla mobilità hanno fatto un resoconto dei ben sette grandi cantieri viabilistici, finanziati con i fondi nell’ambito del Pnrr, conclusi nel 2025 che, interessando arterie stradali importanti, in particolare nella zona sud della città e in via Bergamo, hanno, a detta loro, inevitabilmente avuto un impatto sulla circolazione creando disagi, soprattutto in alcune ore del giorno. A questo proposito Zanacchi, con un comunicato dello scorso aprile, aveva invitato i cittadini a non transitare in quelle zone se non strettamente necessario” sottolinea la consigliera.

“In questo contesto in data 4/2/2025 è stato affidato ad una società esterna per un compenso di 25.000,00 euro la redazione del Piano di monitoraggio del Piano Urbano della Mobilità sostenibile. Lo scopo dello stesso era valutare l’efficacia e l’efficienza del Pums attraverso indagini di traffico che prevedono il conteggio veicolare, indagini di origine/destinazione e velocità media. Ma quale valore potrà avere uno studio avviato proprio in concomitanza di ben 7 cantieri stradali che hanno alterato i percorsi soliti riducendo le carreggiate, chiudendo strade ecc?

Ecco perchè anche i dati resi noti dall’Assessore Zanacchi, in risposta alla mia interrogazione a risposta scritta del 4/11/2025, sul traffico di via Giordano rilevati nel 2025 non possono considerarsi veritieri e attendibili in quanto rilevati non in condizioni di traffico “ordinario” tenuto conto che, come dichiarato dallo stesso Assessore, i cantieri in essere impattavano anche sul comparto sud della città.

Non serve essere ingegneri o progettisti per sapere che per fare uno studio serio funzionale ad un progetto è necessario fare rilievi sia sul tratto di strada interessato, compresi incroci, svolte, intersezioni, strade limitrofe, alternative e contemporaneamente raffrontarli con rilievi sulle altre direttrici principali. Ma gli stessi dati non sono nemmeno confrontabili con quelli realizzati in anni precedenti che si diversificano per tipo di strumentazione utilizzata, posizionamento della stessa, numero di giorni, ecc .

Ricordo ad esempio che l’ex Assessore alla partita Alessia Manfredini aveva attribuito il calo del traffico su via Giordano al sistema di conteggio dei veicoli condotto nel 2012 attraverso il conteggio manuale dei transiti e nel 2015 meccanicamente.

Per Zanacchi invece il solo dato che conta in assoluto è quello numerico forse perché di fatto è l’unico spendibile strumentalmente visto che in quasi dodici anni di amministrazione di centro sinistra, per via Giordano, non è stato fatto altro che contare le macchine.

Su come risolvere la problematica dei 17.000 veicoli che transitano ogni giorno, paralizzando il traffico e rendendo l’aria irrespirabili per i residenti l’Assessore sembra avere le idee chiare solo su cosa non serve: la famigerata strada sud. Su cosa fare invece ha preso altro tempo, fino al 2027 quanto l’opera di riqualificazione di Via Giordano sarà inserita nel piano delle opere pubbliche, con un ritardo di circa 3 anni rispetto ai primi cento giorni di mandato dichiarati dal Sindaco Virgilio quando era ancora considerata, non certo per fini elettorali, una priorità.

Tra l’altro l’inserimento di un’opera nel piano triennale delle opere pubbliche ne attesta la pianificazione, ma non ne garantisce l’automatica realizzazione. L’effettivo avvio dipende dalla presenza di un finanziamento certo (copertura nel bilancio di previsione), dall’approvazione dei progetti (fattibilità, definitiva, esecutiva) e dall’inserimento nell’elenco annuale dei lavori. Quali di questi elementi concreti è in grado di rappresentare oggi l’Assessore Zanacchi per dimostrare la serietà delle sue affermazioni?” conclude Ceraso.

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