Prezzo del latte e futuro della filiera: botta e risposta in Regione Lombardia
Il consigliere regionale Piloni (Pd) durante il question time: "drastica diminuzione del prezzo del latte, tra i più bassi mai registrati"
Il calo del prezzo del latte e la crisi del comparto lattiero caseario anche nei nostri territori, fino al sostegno agli allevatori colpiti dal crollo dei prezzi alla stalla e al futuro della filiera.
Di questo si è parlato oggi pomeriggio in Regione Lombardia, durante il question time proposto da Matteo Piloni, consigliere in quota Pd.
Il cremonese ha sottolineato “la drastica diminuzione del prezzo del latte che negli ultimi giorni ha raggiunto valori prossimi ai 27 centesimi al litro, con una riduzione pari a circa il 54 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi su livelli tra i più bassi registrati negli ultimi anni. Questa drastica diminuzione non ha prodotto effetti sui prezzi al consumo finale, che risultano sostanzialmente invariati in virtù di accordi commerciali che tutelano i margini della grande distribuzione organizzata impedendo di fatto la trasmissione del ribasso lungo la filiera“.
In risposta a Piloni è arrivato l’assessore regionale alla partita Alessandro Beduschi.
“Negli ultimi dieci anni – ha affermato l’assessore – abbiamo avuto un benessere del settore lattiero-caseario che ha portato a un eccesso di offerta. È stato calcolato che la produzione in Italia e in Lombardia è aumentata del 19% non tanto per l’aumento del numero dei capi quanto per una serie di iniziative, anche volute e patrocinate da Regione Lombardia, come ad esempio il miglioramento del benessere animale, per cui ogni capo produce più latte, e la meccanizzazione delle stalle”.
“Un grande successo – ha aggiunto Beduschi – che, come spesso avviene, è seguito da un momento di flessione di fronte al quale Regione Lombardia ha avviato interlocuzioni con il Ministero dell’Agricoltura per diverse proposte: l’utilizzo del latte nelle mense scolastiche, fondi speciali per la promozione della filiera per quanto riguarda l’export dei nostri prodotti e per cercare di abbassare i costi produttivi. Questo settore ha bisogno di tutele in quanto l’importazione di latte dall’estero è fonte distorsiva del mercato. Si sta pensando di incrementare i controlli attraverso una task force europea, da replicare anche in Lombardia, per rendere meno permeabili le frontiere ed evitare la concorrenza sleale, dovuta a immissione di latte senza tutte le tutele di qualità e salute“.