Cronaca

Le ragazze dell'Aselli quinte nella disfida rosa delle discipline Stem

Il team era composto da Caterina Albertini, Cecilia Albertini, Emma Moscatti, Ludovica Premi, Caterina Premi, Fiamma Castelli e Lucia Gregori

Il team di studentesse dell'Aselli davanti alla Cattolica di Brescia
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Non è stata solo una gara di calcolo, ma una dimostrazione di grande solidità mentale. La squadra femminile del Liceo Aselli, lo scorso 30 gennaio, si è classificata al quinto posto nella “Disfida Matematica Femminile”, garantendosi l’approdo alla finale nazionale di Cesenatico: un risultato che premia mesi di impegno e allenamenti costanti.

La competizione matematica organizzata dall’Università Cattolica di Brescia, riservata alle studentesse delle scuole secondarie di II grado, è giunta quest’anno alla sua decima edizione, perseguendo l’obiettivo di promuovere e incentivare lo studio delle discipline STEM nel mondo femminile.

La “disfida” di questo 2026 è stata dedicata alla madre dell’algebra moderna Emmy Noether (1882-1935), tedesca di origine ebrea, una donna che dovette a lungo lottare per affermarsi nel suo ambito di studi, all’epoca dominato dal
genere maschile: il suo genio fu però così straordinario da essere riconosciuto da
personalità quali Hilbert ed Einstein. Costretta a lasciare la Germania nazista, Noether continuò a insegnare negli USA, non abdicando mai al suo talento.

Per la prima volta, quest’anno, il liceo scientifico “G. Aselli” ha deciso di partecipare
alla “disfida rosa”. L’istituto cremonese, che dal corrente anno scolastico è scuola
capofila della rete provinciale “A scuola contro la violenza sulle donne”, ha colto con
entusiasmo l’opportunità di preparare una squadra di sole studentesse che potesse
rappresentare tanto la vocazione matematico-scientifica della scuola, quanto la passione, la dedizione e l’entusiasmo delle ragazze.

Al Campus di Brescia, lo scorso 30 gennaio, si sono presentate 140 partecipanti,
suddivise in 20 squadre provenienti da diverse città della Lombardia, per affrontare una gara dalle regole ferree: 120 minuti di tempo, 21 quesiti complessi e la necessità di collaborare senza sosta.

Le studentesse Caterina Albertini (Capitano), Cecilia Albertini, Emma Moscatti,
Ludovica Premi, Caterina Premi, Fiamma Castelli e Lucia Gregori del liceo Aselli
hanno saputo gestire la pressione, distribuendo i compiti in modo strategico e risolvendo con precisione problemi che spaziavano dalla logica all’algebra. Il successo non è arrivato per caso, ma grazie alla capacità di integrare le intuizioni individuali in una strategia di gruppo efficace.

“Oltre al valore agonistico, questo traguardo è importante per la nostra comunità scolastica – afferma con orgoglio la prof.ssa Anna Colombi, docente di Matematica del liceo Aselli –. Vedere una squadra femminile primeggiare nelle discipline STEM contribuisce a scardinare vecchi pregiudizi e dimostra come la passione per la logica sia una risorsa trasversale. Queste ragazze rappresentano un modello di eccellenza per tutti i compagni, specialmente per le studentesse del biennio che si affacciano ora al mondo delle competizioni scientifiche”.

Ora l’obiettivo si sposta su Cesenatico, dove le migliori squadre d’Italia si
sfideranno per il titolo nazionale nel mese di maggio. Indipendentemente dal risultato della finale, queste studentesse hanno già vinto la sfida più importante: dimostrare che la passione per la scienza non ha genere e che il talento, quando supportato dalla dedizione, è l’unico vero algoritmo del successo.

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