Cultura e spettacoli

Eterni "Romeo e Giulietta", la coreografia di Maillot incanta e commuove

Applausi per la versione della tragedia portata in scena domenica dal Ballets de Monte Carlo al Ponchielli

Una scena della coreografia di Romeo e Giulietta (foto Liuzzi)
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La storia immortale di Romeo e Giulietta vista dagli occhi di un personaggio che non compare molto sul palcoscenico, ma è il vero Deus ex machina della vicenda, così come interpretata da coreografo Jean Christophe Maillot. Lo spettacolo portato in scena da Les Ballets de Monte Carlo domenica pomeriggio al Ponchielli inizia con la disperazione di frate Lorenzo, colui che per proteggere l’amore dei due giovani finisce col causarne invece la morte.

Una rappresentazione tutta costruita attraverso il flashback scandito in apertura di secondo e terzo atto da una cortina velata che si alza sul palcoscenico rivelando i protagonisti. E non è questo l’unico espediente cinematografico della coreografia di Maillot, a cominciare da quelli che sono veri e propri titoli di apertura proiettati su uno schermo trasparente. Una messa in scena essenziale caratterizzata da una scenografia bianca dove sono le luci a creare ambienti e situazioni.

Di volta in volta è come se i danzatori si bloccasero in un fermo immagine, oppure si muovessero al rallentatore, come nella scena drammatica della morte di Tebaldo e Mercuzio. O ancora nel terzo atto, quando si consuma la morte apparente di Giulietta e poi quella successiva, reale, dei due innamorati: dove è la luce a disegnare la porta da cui entrano ed escono i danzatori e le linee diagonali rimandano al cinema espressionsta rimarcando la drammaticità del momento.

Una coreografia ancora estremamente attuale e suggestiva, seppure datata 1996, dove la potenza della musica di Prokof’ev esalta i movimenti dei danzatori, ora giocosa come nei litigi di strada tra i Montecchi e Capuleti, rappresentati come scherzi tra ragazzi, ora drammatica nei momenti in cui si consumano le morti o nella disperazione e della madre di Tebaldo.

Bellissimi i costumi con i veli che abbracciano i danzatori e non fanno rimpiangere i tutù, per una rappresentazione che unisce ai passi della danza classica salti ed acrobazie. Applausi scroscianti al termine delle oltre due ore di incantevole e commovente spettacolo.

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