Centropadane Engineering, informativa in Provincia sul piano di risanamento
Riunione blindatissima sul futuro della società in house delle Province di Brescia e Cremona
Riunione in Provincia, nel tardo pomeriggio di oggi, per illustrare ai consiglieri le possibilità di risanamento di Centropadane Engineering, la srl partecipata per la quasi totalità dalle Province di Brescia e di Cremona che si è occupata fino al 2025 di progettazione.
La società in house, che aveva già accumulato circa un milione di perdite nel 2024, aveva visto aggravarsi la propria esposizione verso i fornitori e i dipendenti nel corso del 2025, arrivando ad una ulteriore situazione debitoria.
La riunione di oggi è servita ad aggiornare la politica locale sulle strategie che dovrebbero consentire alla società di tornare operativa. Una situazione delicatissima su cui vige il massimo riserbo, dopo le polemiche degli scorsi mesi da parte di Forza Italia e Lega sulla conduzione della società.
La srl, alla cui guida lo scorso autunno era stato nominato un amministatore unico dopo le dimissioni dell’intero Cda, aveva richiesto al Tribunale di essere ammessa ad una procedura di regolazione della crisi, concessa poi con decreto il all’inizio di gennaio ed era stato nominato un commissario giudiziale. Il tribunale aveva concesso 60 giorni, termine abbondantemente scaduto, per la presentazione di una proposta di concordato preventivo con piano di risanamento.
Saranno ora i soci, quindi due Consigli provinciali e alcuni comuni minori, come Corte de’ Frati, a dover approvare il piano industriale proposto e successivamente procedere ad una ricapitalizzazione: 550mila euro sono già stati accantonati dalla Provincia di Cremona a questo scopo.