Cronaca

Raffica di raggiri con annunci "trappola": truffatori a processo

In tribunale discussi procedimenti distinti che vedono sul banco degli imputati i presunti autori che hanno utilizzato le piattaforme online per attirare le vittime

Il tribunale di Cremona
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C’è chi si era finto interessato all’acquisto di una camera da letto, chi invece aveva messo in vendita un’auto, e c’era chi ha venduto assicurazioni automobilistiche fasulle. Sono i presunti truffatori, identificati nel corso delle indagini e che ora siedono sul banco degli imputati con l’accusa di aver raggirato le vittime, spillando loro del denaro. Sempre utilizzando la piattaforma di compravendita Subito.it. Un modus operandi, questo, che vede approdare in aula numerosi procedimenti penali.

Nel dicembre del 2021, Carmine e Jari, due abruzzesi, avrebbero truffato Fabio, che su Subito.it. aveva messo in vendita una camera da letto al prezzo di 2.300 euro. Interessati all’acquisto, i truffatori avevano fornito a Fabio indicazioni truffaldine in merito alle modalità per ricevere un anticipo del pagamento. E invece avevano fatto accreditare alla vittima, sulle carte Postepay a loro intestate, la somma di 460 euro in due tranches. Una volta incassato l’importo, erano spariti.

Nel giugno dell’anno successivo, invece, un indiano di 47 anni residente nel cremonese aveva sporto querela presso i carabinieri perchè qualcuno gli aveva venduto un certificato di assicurazione falso della sua Fiat Punto. La vittima ha raccontato di aver visto sul sito un’offerta, di aver parlato al telefono con un uomo e di aver ricevuto un preventivo. “Ho fatto due distinti bollettini di pagamento“, ha raccontato il aula, per poi scoprire che l’assicurazione era falsa”.

Per un periodo, l’uomo aveva usato l’auto con il falso documento, fino a quando era stato fermato per un controllo stradale. Lì aveva scoperto di essere stato truffato. “Avevo assicurato anche la macchina di mia moglie”, ha raccontato il 47enne, che aveva sporto una seconda denuncia. Ovviamente, quando aveva provato a ricontattare il truffatore, questi non gli aveva più risposto. In questo caso a processo è finito Marcello, identificato come il presunto autore del raggiro.

Un’altra truffa su Subito.it. era stata messa a segno nel maggio del 2020. Vittima, un giovane senegalese, che a suo tempo non aveva risposto all’avviso di convocazione che gli dava la possibilità di costituirsi parte civile. Oggi, sentito solo in qualità di parte offesa, ha deciso di rimettere la querela per l’impossibilità di poter ottenere un risarcimento. La decisione di non andare avanti nell’azione penale ha quindi evitato all’imputato, Marco, una eventuale condanna.

In aula, il senegalese, prima di rimettere la querela, ha raccontato che quell’anno aveva visto sul sito una Golf che voleva acquistare. “C’erano le foto della macchina e un numero di telefono”, ha spiegato. Il giovane aveva parlato con un uomo che gli aveva detto che l’auto era di proprietà di una certa Carla che voleva venderla. Costo: 2.000 euro. Il giovane aveva effettuato con vaglia postale due pagamenti da 999 euro, ma la macchina non era mai arrivata.

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