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Alessandro Bastoni, il momento più buio: l'espulsione pesa come un macigno sul flop Mondiale

Il difensore piadenese, leader della nazionale, sta vivendo il momento più complicato della sua carriera. Le ultime settimane si sono trasformate in un tunnel che sembra non finire mai

L'arbitro francese Turpin sventola il cartellino rosso all'indirizzo di Bastoni (foto Figc)

Incubo Italia, fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva e con tutto il clan azzurro sul banco degli imputati per l’ennesima disfatta della nazionale, sconfitta ai rigori in Bosnia nell’atto finale dei playoff di qualificazione. Episodio clou del match di Zenica, l’espulsione del difensore piadenese Alessandro Bastoni, arrivata verso il finale di primo tempo con gli azzurri avanti 1-0 grazie a gran gol di Kean. Da una partita che sembrava nata in discesa, ad una salita che si è rivelata impervia. In inferiorità numerica la nazionale ha sofferto, fino a subire il pareggio a dieci minuti dal termine dei tempi regolamentari.

Sfinita dalle barricate, l’Italia è crollata ai calci di rigore con gli errori di Esposito e Cristante: il 5-2 conclusivo è un dramma sportivo che innesca processi dai vertici della Federcalcio ai calciatori, Bastoni compreso.

Il piadenese sta vivendo il momento più complicato della sua carriera. Le ultime settimane si sono trasformate in un tunnel che sembra non finire mai. Dal caos del Derby d’Italia alla clamorosa eliminazione della Nazionale, il centrale cremonese è finito nel mirino della critica, vivendo probabilmente il passaggio più delicato della sua giovane ma già brillantissima carriera.

Tutto è iniziato con le scorie di un Inter-Juve ad altissima tensione, dove un episodio specifico ha visto Bastoni al centro delle polemiche arbitrali e dei social. Le scuse postume del difensore non avevano placato gli animi, tanto che in diversi campi Bastoni è stato subissato di fischi.

Ma il colpo più duro, quello che fa male al cuore di ogni tifoso italiano è arrivato con la maglia della Nazionale. L’Italia è fuori dal Mondiale, e tra le immagini simbolo di questo fallimento sportivo c’è, purtroppo, il cartellino rosso rimediato da Bastoni contro la Bosnia. Un’espulsione arrivata in un momento chiave del match, frutto della foga e della voglia di rimediare a un errore collettivo, che ha lasciato gli Azzurri in dieci uomini nel momento del bisogno.

Oggi Bastoni è sul banco degli imputati: gli viene contestata una presunta mancanza di lucidità nei momenti decisivi e un eccesso di confidenza che, a questi livelli, si paga carissimo. Per un ragazzo che ha sempre bruciato le tappe, passando dal vivaio dell’Atalanta al tetto d’Italia con l’Inter, trovarsi per la prima volta sotto un fuoco incrociato di polemiche è una prova di maturità senza precedenti.

Chi conosce Alessandro sa che dietro il calciatore da milioni di euro c’è un ragazzo umile, legato alle sue radici e dotato di una forza mentale non comune. Il calcio è fatto di cadute rovinose e risalite spettacolari e, come dicono i sostenitori di Bastoni, Ale ha le spalle larghe e ha dimostrato più volte di saper reagire.

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