Borse di studio in memoria di Umberto Casazza: cerimonia all'istituto Stanga
Il ragazzo, classe 2004 ha perso la vita sei anni fa in un tragico incidente. 6 i premiati tra i migliori delle classi terze dell'agrario
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Momenti toccanti si sono vissuti nell’Aula Magna dell’Istituto Agrario Stanga di via Milano, a Cremona, dove sono state consegnate le borse di studio dedicate a Umberto Casazza, il giovane scomparso prematuramente sei anni fa.
Umberto, classe 2004, ha perso la vita in un tragico incidente mentre era alla guida del suo trattore.
Era un giovane intelligente e sempre allegro; “non un secchione”, come ha ricordato la mamma, ma un grande trascinatore, amatissimo da amici, insegnanti e compagni di classe.
Alla cerimonia erano presenti i genitori e gli zii, che hanno voluto organizzare questa iniziativa affinché il bene compiuto da Umberto non venga dimenticato.
“L’istituzione di queste borse di studio – spiega Monica Casazza, zia di Umberto – è stata una scelta corale della famiglia (insieme agli zii Agostino, Amalia, Mario, Giorgio e Nicoletta) per onorare un ragazzo che, oltre a essere pieno di vita e generosità, era un eccellente studente. L’obiettivo è che i premiati possano ricordare un ragazzo come loro, capace di impegnarsi con la stessa passione nella vita, verso i compagni, nello sport — era infatti un bravissimo calciatore — e nello studio“.
Prima della premiazione è stato proiettato un video realizzato nel 2020 dai compagni di classe proprio per Umberto.
I destinatari dei premi sono i migliori studenti delle classi terze dell’Istituto Agrario, una scelta simbolica poiché era proprio la classe che Umberto frequentava nell’anno in cui è venuto a mancare.
Nello specifico, i vincitori sono stati: Enea Boni ed Eva Fusini di 3^A, Noemi Maccagnola e Gloria Vezzosi di 3^B, Giovanni Ruggeri di 3^C e Lucrezia Minera di 3^D.
“Queste borse di studio vogliono essere uno stimolo a impegnarsi a scuola, proprio come faceva lui – conclude la zia – e un invito a essere un esempio per i compagni e per tutti quelli che l’hanno conosciuto. Un gesto concreto affinché il Umberto non venga dimenticato“.