Juvi domina nel terzo quarto e conquista la salvezza con una prestazione da incorniciare
Grazie a un terzo quarto travolgente, la Juvi supera Avellino 83-72 e festeggia la salvezza, con Panni e Garrett protagonisti della vittoria
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Missione compiuta: la Juvi sfodera una gran prestazione al Pala Del Mauro di Avellino e, dopo un primo tempo equilibrato, scappa nel terzo quarto senza guardarsi più indietro chiudendo sull’ 83-72. Non serve nemmeno sbirciare il risultato di Cento-Urania: è salvezza matematica.
Non è bastata l’assenza di Bartoli a frenare una squadra con un solo obiettivo: chiudere la pratica il più presto possibile, regalandosi la possibilità di sognare qualcosa di più.
Memori della scoppola di Rieti sarebbe stato auspicabile un approccio gagliardo da parte degli oroamaranto, invece in nemmeno tre giri di lancette Avellino è già avanti 9-2 grazie a Chandler. Allinei prova ad accendere i suoi con la tripla ma in attacco la fluidità latita, permettendo ai padroni di casa di allungare di nuovo sul 14-7 con Lewis e Mussini e costringendo Bechi a spendere il primo timeout dopo 5’. La chiacchierata è quantomai un toccasana: Allen attacca il ferro, Allinei spara da tre e La Torre si inventa il gioco da tre punti, coronato dai liberi di Garrett che firmano il primo vantaggio Juvi all’8’ (17-16, 10-2 di controparziale). Avellino prova a lucrare sul bonus gigliato con Jurkatamm, ma a chiudere il quarto sono i bei canestri dalla media di La Torre e capitan Panni (18-21).
Ancora una volta l’inizio di quarto non è propizio alla banda di Bechi, ingenua nel concedere subito un parziale di 6-0 innescato da Lewis e Pullazi, che poi battibecca con Del Cadia. Avellino prova la zona, ma Panni punisce immediatamente la scelta di coach Di Carlo pungendo due volte consecutive dalla distanza (24-27 al 14’, timeout Unicusano). Pini prova a ricucire, ma Garrett prima pesca Barbante in post e poi entra in partita con la bomba. Mussini risponde, Dell’Agnello si scaviglia a rimbalzo ed è costretto a lasciare la gara, ma i padroni di casa non si scompongono e si rifanno sotto ancora con un positivo Mussini, prima della tripla di Jurkatamm che vale il nuovo sorpasso (36-35 al 18’, timeout Bechi). Anche stavolta la Juvi esce bene dal minuto: 5 punti in fila per chiudere il quarto e per andare negli spogliatoi sul +3 (37-40).
Al rientro, gli oroamaranto prendono fuoco. Bortolin indica la via con il viaggio in lunetta, Allinei spara la quarta tripla di serata e Garrett lo imita a stretto giro di posta: 8-0 in un amen e vantaggio in doppia cifra (48-37). Di Carlo ferma la partita ma Garrett in contropiede e Del Cadia da sotto allungano il parziale, firmando il +15 (37-52). Dopo 5’ del terzo periodo Avellino muove il tabellino con i liberi di Pullazi, ma Barbante replica immediatamente con una tripla psicologicamente pesante, cui ne segue una dal parcheggio di Panni: al 17’ è 58-39 Juvi. I padroni di casa rischiano di deragliare ulteriormente ma muovono il punteggio a cronometro fermo, gli oroamaranto tuttavia non alzano il piede dall’acceleratore e all’ultimo riposo il tabellone dice 67-47 per chi viaggia.
Guai a pensare che sia finita e infatti l’Unicusano ruggisce: Fresno porta una ventata di aria fresca fatta di punti ed energia, riportando i suoi sul -11 del 35’ (61-72) approfittando di una Juvi meno precisa in attacco. Nel momento decisivo della partita, gli oroamaranto si appoggiano al proprio go-to-guy: Garrett guadagna infatti quattro preziosi liberi non tremando dalla linea, pescando poi Del Cadia nel cuore del pitturato e dando un brutto colpo alle velleità irpine. Il punto esclamativo lo mette Allinei, che con 3’ da giocare vola in contropiede per inchiodare la gran schiacciata dell’81-63, facendo esplodere la panchina ororamaranto. I titoli di coda iniziano a scorrere e la Juvi controlla senza patemi fino all’83-72 finale.
Di match point a disposizione per centrare la salvezza ce n’erano cinque, ma con una prestazione maiuscola gli oroamaranto si sono tolti immediatamente il pensiero, coronando un 2026 davvero di alto livello. Nella serata più importante, capitan Panni rispolvera la mano e ne mette 19 con 5 triple; Garrett rilancia con 17, Allinei ne aggiunge 16, ma come al solito la vittoria è di un collettivo tornato ruggente.
Stasera si festeggia, ma già domani c’è un playin da andare a prendersi.