Cremona e il turismo di Pasqua: piace la città dell'arte e di Stradivari
Tanti visitatori già nella giornata di sabato in piazza del Comune: coppie, famiglie e anche un gruppo di ragazzi di una scuola di musica di Hong Kong
Aria di festa in città in questa giornata prefestiva contrassegnata dal clima ideale per una gita nelle città d’arte. A compensare le assenze di tanti cremonesi che hanno approfittato del weekend lungo per uscire, numerosi i turisti che fin dal mattino hanno affollato il centro monumentale, con altrettanti accenti da diverse parti d’Italia, e non solo.
All’Infopoint del Comune, via vai di coppie e famiglie con cartina alla mano, come Roberta, monzese, arrivata con il marito Fabrizio e il figlio Mattia di 12 anni: “Ero già stata a Cremona per la festa del Torrone, oggi abbiamo pensato di tornare perchè mi era piaciuta e poi mio figlio sta studiando gli strumenti a corda a scuola e abbiamo pensato che non ci fosse di meglio che fargli sperimentare dal vivo quei suoni”. Quindi, visita al Museo del Violino e visita guidata al Torrazzo, con un’unica pecca, il posto auto: “Il parcheggio interrato è al completo, abbiamo trovato posto in superficie, ma si può restare due ore al massimo”.
Francesco, Angela e la figlia Elisa arrivano da Firenze, in visita a un parente. Sono stupiti di vedere i banchi del mercato proprio davanti alla Cattedrale, ma lo apprezzano perchè danno l’idea di una città viva: “Con il mercato, questa bellezza e questo bel cielo c’è un’atmosfera molto accogliente“. Il paragone con Firenze? “No, non posso farlo, non sono originario di lì”, si schernisce Francesco, che però assicura: “Con questa piazza vi difendete bene”.
Arrivano dai dintorni di Milano Barbara e Paolo, coppia di mezza età, zainetto e abiti sportivi. Anche loro dicono di apprezzare l’atmosfera che si percepisce nell’aria e chiedono informazioni sui percorsi: tra lungo Po e musei non hanno ancora deciso che fare, per il pranzo niente ristorante, opteranno per uno dei tanti bar.
C’è anche chi arriva da molto lontano, come la coppia norvegese che, uscita dall’Infopoint, alza lo sguardo verso la cima del Torrazzo restando indecisa se salire o no. Stanno girando l’Europa con l’Interrail, si fermano a Cremona due notti. Prossima tappa il “Museo di Stradivari”, come hanno ribattezzato il museo del violino.
Tra i gruppi, una folta scolaresca di un istituto di musica di Hong Kong, tutta orecchi per ascoltare la guida turistica che iniza ad illustrare la facciata della Cattedrale.
“Per me è una città bellissima, con una grande storia. Siamo vicini al 25 aprile, e stavo raccontando al mio compagno tutte le memorie della Resistenza ricordate nelle lapidi qui sotto il Comune”, racconta Tatiana, da Gallarate. Insieme a lei Sebastiano, abruzzese: “Io, invece, sono venuto per un motivo diverso. Seguivo un creator di Cremona. Quando vedevo i suoi video in giro per la città, mi attirava sempre come posto, così abbiamo deciso di fare un giretto a Cremona. A Natale non ce l’abbiamo fatta, quindi eccoci qui”.
In piazza c’è anche un folto gruppo di turisti da Agrigento, tra di loro i genitori di ragazzi che abitano in zona. E’ pomeriggio, il sole batte forte sui gradini della Cattedrale dove sono seduti in attesa. “È la prima volta che veniamo a Cremona: una città bella, ci sta piacendo tantissimo”, affermano.
Il filo conduttore per molti visitatori è la musica: “Sono appassionato di musica, quindi non potevo non venire a Cremona. Dopo farò tappa al Museo del Violino”, afferma Alessandro, da Portogruaro. Come mai la scelta di Cremona? “In realtà su Internet c’è un vostro concittadino che lavora e vive in Islanda, ne ha parlato molto bene, quindi ero curioso di conoscerla”.
“Cremona mi è piaciuta moltissimo. È una città piena di storia, con architetture bellissime e musei incredibili. Purtroppo non abbiamo potuto visitare il Museo di Stradivari, ma abbiamo deciso di tornare per ascoltare le audizioni dal vivo”, aggiunge un turista.
Non manca poi il turismo di prossimità: chi viene dalle province vicine sceglie spesso di spostarsi in bicicletta. “Abbiamo fatto una bella pedalata, grazie anche al bel tempo. Non c’era troppa gente in giro”, ci dice la ciclista arrivata da Verolanuova con il compagno, ferma davanti al Battistero. “Adesso stavamo valutando se prendere un gelato o un caffè e poi torniamo indietro, ci vuole circa un’ora e mezza. Le ciclabili sono ottime: asfaltate, comode… quindi approvate!”
Giuliana Biagi – Lorenzo Scaratti










