Adolescenti, scuola e burnout, il 16 aprile incontro con la psicoterapeuta Anna Bandera
Il ciclo di eventi a Spazio Comune mira a sensibilizzare su stress e ansia da performance, promuovendo benessere e alleanze educative per i giovani
Per il secondo anno consecutivo il gruppo consiliare Lega Lombarda Salvini promuove a Spazio Comune un ciclo di iniziative rivolte ai cittadini, con l’obiettivo di favorire partecipazione e riflessioni sulle tematiche di natura pedagogica e giovanile.
“Questa seconda edizione nasce dall’esperienza molto positivo dell’anno passato e dalla volontà di consolidare uno spazio di confronto e supporto per tutta la comunità” dichiarano Jane Alquati Consigliere Comunale e Diego Tarozzi Commissario cittadin. Vogliamo proseguire con un punto di riferimento aperto, inclusivo e operativo per la cittadinanza”
“Ringrazio per la possibilità di essere qui e per aver l’opportunità di partecipare ad un confronto che tocca tematiche decisamente attuali che ci coinvolgono” aggiunge Carlo Ferrari di Lega Giovani Cremona che modererà gli incontri.
Prossimo appuntamento sarà giovedì 16 aprile (ore 18) a Spazio Comune con la psicoterapeuta Anna Bandera, sul tema “Stress scolastico e pressione da performance in adolescenza: gestione delle aspettative e burnout”.
“Negli ultimi anni si osserva un aumento significativo del livello di stress percepito dagli adolescenti, che sempre più spesso vivono la scuola e la quotidianità come contesti ad alta pressione” spiegano gli organizzatori. “In molti casi, il valore personale viene erroneamente associato in modo esclusivo ai risultati ottenuti, alimentando una visione riduttiva dell’identità e del successo individuale. Questa condizione psicologica, sostenuta da aspettative elevate e da modelli sociali improntati alla performance, rischia di compromettere in modo profondo la motivazione allo studio, il benessere emotivo e la qualità delle relazioni sociali.
Quando lo stress si prolunga nel tempo e non viene adeguatamente riconosciuto o gestito, può evolvere in forme di burnout scolastico. Tale condizione si manifesta attraverso segnali chiari: esaurimento emotivo, senso di distacco o disinvestimento nei confronti dello studio, calo dell’autostima e perdita di fiducia nelle proprie capacità. È fondamentale sottolineare che non si tratta di mancanza di volontà o di impegno, ma di una reale situazione di sofferenza psicologica che richiede ascolto, comprensione e interventi mirati.
Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato dall’ansia da performance, fenomeno diffuso soprattutto durante l’adolescenza. Questa forma di ansia si sviluppa quando l’autostima dipende in maniera rigida dai risultati raggiunti. Spesso è accompagnata da perfezionismo, paura del fallimento e timore del giudizio altrui. Le conseguenze possono includere insicurezza, evitamento delle situazioni valutative, ritiro sociale e difficoltà nei processi di apprendimento.
In questo contesto, il ruolo delle famiglie e delle istituzioni scolastiche è cruciale. È necessario promuovere una cultura educativa che sappia riconoscere precocemente i segnali di disagio e che valorizzi non solo il risultato finale, ma anche il percorso di apprendimento. Dare spazio all’errore come opportunità di crescita, sostenere lo sviluppo delle competenze emotive e favorire un ambiente accogliente e non giudicante rappresentano elementi chiave per il benessere degli studenti.
Diventa quindi fondamentale costruire alleanze educative solide tra scuola, famiglia e professionisti della salute mentale, al fine di offrire agli adolescenti strumenti adeguati per affrontare le sfide quotidiane. Interventi di prevenzione, spazi di ascolto e programmi di educazione emotiva possono contribuire a ridurre il rischio di burnout e a rafforzare la resilienza.
Prendersi cura della salute mentale degli adolescenti non è solo una responsabilità individuale, ma un impegno collettivo. Investire nel loro benessere significa favorire una crescita equilibrata, consapevole e duratura, ponendo le basi per una società più sana e inclusiva”.