Parcheggi, si allontana l'idea del gestore unico. Aem: "Non ne sentiamo la necessità"
La panoramica del presidente Tommaso Coppola sui parcheggi gestiti dalla Spa del Comune: migliorano gli indici di occupazione dell'autosilo Massarotti, grazie alle università
In merito all’articolo sottostante pubblichiamo la nota ricevuta il 10 aprile dall’azienda
“Aem precisa che il titolo dell’articolo “Parcheggi, si allontana l’idea del gestore unico. Aem: “Non ne sentiamo la necessità”, pubblicato il 9 aprile u.s non rappresenta quanto dichiarato dal Presidente di AEM Tommaso Coppola relativamente a Saba. Soltanto l’Amministrazione Comunale è titolata ad esprimere valutazioni sulla vicenda Saba.
L’accenno fatto dal presidente nell’intervista, circa la presenza in città di due gestori faceva parte di una disamina molto più ampia sui parcheggi e sulle politiche tariffarie attuate dal Comune di concerto con Aem.
Pertanto le considerazioni contenute nell’articolo sulla possibile individuazione di un gestore unico sono frutto di ricostruzioni giornalistiche”.
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Tramonta l’idea, a lungo caldeggiata dal Comune, di una risoluzione anticipata della convenzione con Saba, gestore del parcheggio di Piazza Marconi (164 posti) e di 378 stalli blu a raso tra i più prestigiosi e redditizi della città. L’attuale convenzione è in scadenza nel 2047, dopo una serie di modifiche al contratto iniziale che hanno via via allungato i tempi della concessione.
La decisione di rescindere la convenzione era stata ufficialmente presa dalla Giunta Galimberti alla fine del 2018, ma si è sempre scontrata con gli alti costi che in ultima analisi l’hanno resa impraticabile.
Arrivare ad un gestore unico della sosta sarà dunque possibile ma non in tempi brevi, anche perchè gli obiettivi che si sta dando il Comune, attraverso la sua partecipata Aem che gestisce circa 2000 stalli blu in città, mirano al miglioramento piuttosto che all’ampliamento dell’offerta pubblica.

“Se guardiamo ad altre città, Cremona ha tariffe molto più basse”, spiega il presidente, Tommaso Coppola. “La scelta compiuta un anno fa, e che per questo Cda è diventata strutturale, di portare a due ore la gratuità durante la pausa pranzo e di abbassare da 1,70 a 1,40 euro la tariffa nella prima ora di sosta, è un vantaggio per il cittadino ed è una misura strategica: siamo lieti di avere una concorrenza che ci consente di misurarci nella qualità del servizio”. Al contrario, aumentare ancora di più la quota dei parcheggi gestiti acquisendo quelli ora di Saba, non porterebbe alcun vantaggio ai cremonesi, visto che non produrrebbe un aumento di posti auto complessivi.
“Aem gestisce un’offerta di parcheggi significativa, ma l’occupazione media non è elevatissima, soprattutto se consideriamo le zone meno centrali – aggiunge Coppola -, mediamente l’indice è del 35%. Ma qui si tratta di un problema di educazione e di abitudini. Tipicamente i cremonesi se devono recarsi in centro tendono ad avvicinarsi il più possibile con l’auto senza considerare che facendo appena pochi minuti a piedi potrebbero trovare un’ampia disponibilità di spazi. Penso all’autosilo Massarotti, dove comunque l’indice di saturazione sta crescendo: l’arrivo delle università ha prodotto qualche effetto, ci auguriamo che vi siano ulteriori miglioramenti. E poi porta Venezia o l’area di via Dante dove tra nuovo multipiano e parcheggi a raso ci sono 1000 posti auto”.
Diverso il discorso dell’acquisto del Villa Glori, operazione mirata a rendere strutturale quel parcheggio e “ulteriore riprova della grande attenzione che l’amministrazione pone a questo comparto della città” e alla sua componente commerciale. Quanto all’adiacente caserma La Marmora, una volta firmato il rogito (dovrebbe essere entro aprile), spetterà al Comune deciderne la destinazione d’uso, sicuramente non sarà adibita a parcheggio.
Viene definito “discreto” l’utilizzo dell’ultimo arrivato tra i parcheggi a pagamento, quello dell’area ex Lucchini di fronte a San Camillo, con prezzi ultra popolari (50 centesimi all’ora); mentre quello di via Macello, reso a pagamento qualche anno fa per rispondere ad una effettiva carenza di posti auto attorno al Polo tecnologico, ma sempre rimasto desolatamente vuoto, è destinato ad essere alienato, insieme all’adiacente area dell’ex mercato ortofrutticolo. “Quel parcheggio rientra in un disegno organico – precisa Coppola-. Come Aem registriamo l’assenza di domanda di parcheggi a pagamento in quella zona e quindi dobbiamo fare valutazioni rispetto a una diversa destinazione”.
A fronte di 2500 stalli a raso e in struttura che sono a pagamento, a Cremona c’è qualcosa come circa 11mila altri posti auto liberi ed è presumibile che qualcuno potrebbe diventare a pagamento. Qualche ragionamento il Comune lo sta facendo per la zona di Piazza Castello, soprattutto per rispondere ad un’esigenza di parcheggio per i residenti.
Quanto al contrasto all’evasione, (due gli ausiliari della sosta entrati in servizio) Aem conta molto sulla promozione del pagamento tramite App, che consente tra l’altro di pagare per l’effettiva durata della sosta a differenza delle monete. Tutti i parcheggi di Aem danno la possibilità di utilizzare le piattaforme digitali, Easypark è la più utilizzata. Difficile se non impossibile invece “promuovere” attraverso cartelli ben visibili, gli stalli gestiti direttamente per differenziarli da quelli del “concorrente” Saba, come proposto tempo fa dalle forze di opposizione: sarebbe una forma di pubblicità non consentita dalla norma.