Cultura e spettacoli

All'Adafa mostra personale di Eliso Subacchi: inaugurazione l'11 aprile

Dal 11 al 23 aprile, Subacchi presenta opere che uniscono tecniche tradizionali e poesia, in un'esperienza unica

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Dall’11 (inaugurazione alle 18) al 23 aprile l’Adafa (Via Palestro 32) ospita la mostra personale di Eliso Subacchi dal titolo Nel segno del colore. Durante il vernissage, che sarà introdotto dal presidente Fulvio Stumpo e della vice Giusy Asnicar, coordinatrice della commissione artistica, Annalisa Subacchi e Valentina Giugni leggeranno una scelta di poesie tratta dal libro Sussurri d’Anima di Antonella Zaglio, moglie del pittore.

Nato all’ombra del Torrazzo, dove vive e opera, attratto dalle arti figurative sin da ragazzo, Subacchi approfondisce la propria predisposizione artistica sotto la guida di validi maestri, fra cui Sergio Tarquinio, da poco scomparso. Le sue composizioni sono prevalentemente eseguite a olio, anche se non mancano acquerelli e acrilici. I supporti telacei sono preparati con antiche “ricette” al fine di evidenziare, oltre ai fattori tecnico-esecutivi, anche un procedimento di sperimentazione capace di creare singolari effetti cromatici.

Fa parte di associazioni artistiche della sua città natale. Suoi quadri sono presenti in diverse collezioni private. Partecipa, su invito, a mostre collettive, rassegne e concorsi ottenendo positivi consensi di critica e pubblico. Fra le esposizioni più rilevanti ricordiamo quella realizzata a Milano presso l’Associazione Sassetti cultura, inaugurata alla presenza del maestro Ibrahim Kodra, e la personale nelle sale di Palazzo Duemiglia.

“Tornato a dipingere dopo un periodo di riflessione, Eliso sta riproponendo con convinzione i soggetti che dagli anni Novanta in poi lo hanno reso un indiscusso protagonista dell’arte padana, complici gli incantevoli volti delle eleganti e raffinate figure femminili che popolano i suoi lavori” spiega il curatore, Simone Fappanni. Linee acute e stilizzate riempite da colori caldi e pastosi, seguono silhouette che paiono svettare verso l’alto, quasi a conquistarsi in proscenio con una sottile venatura poetica, la stessa che contraddistingue questo eclettico creativo capace di reinventare questi suoi soggetti senza perderne l’essenza più bella e vera.

Una verità effettuale, questa, che si ritrova anche nei lavori più recenti, dedicati alla musica alla città, in cui la musicalità non è presente solo negli strumenti ma anche nel delicato equilibrio che contraddistingue le forme che si animano, poco a poco, davanti ai nostri sguardi, in un continuo rimando di significati e significanti che allude all’essenza della vita e alla preziosità della forma”.

La mostra, suddivisa in tre sezioni tematiche in cui si avvicendano lavori recenti e alcuni significativi quadri del recente passato, accompagnata da una brochure, è visitabile gratuitamente da martedì a domenica dalle 17 alle 19.

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