Politica

Giovani in Centro, Carassai: "Serve chiarezza su costi, tempi e sostenibilità”

Il progetto, finanziato attraverso fondi europei, regionali e comunali nell’ambito della programmazione 2021–2027, presenta un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro

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Andrea Carassai, di Forza Italia, interviene con una lettera a mezzo stampa sul progetto “Giovani in Centro”, chiedendo chiarezza su costi, tempi e sostenibilità. Da mesi stiamo seguendo con attenzione, anche attraverso diversi accessi agli atti, il progetto “Giovani in Centro: Strategie di sviluppo e rigenerazione urbana per il centro storico di Cremona”, ritenendo fondamentale che sia garantita la massima trasparenza su tempi, costi, sostenibilità degli interventi previsti e compatibilità delle funzioni ipotizzate dall’Amministrazione comunale” dice Carassai.

“Il progetto, finanziato attraverso fondi europei, regionali e comunali nell’ambito della programmazione 2021–2027, presenta un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, con risorse provenienti da FESR, FSE+, FSC e cofinanziamento comunale (oltre 2,5 milioni di euro). L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di sviluppo urbano sostenibile, con l’obiettivo di riqualificare il patrimonio cittadino e promuovere opportunità per i giovani. Tuttavia, accanto a obiettivi in linea di principio condivisibili, emergono rilevanti criticità legate alla complessità degli interventi previsti, in particolare per l’ex Ospedale di via Radaelli e l’ex Chiesa di San Francesco, che da soli assorbono una quota significativa delle risorse disponibili. Entrambi gli immobili risultano sottoposti a tutela del Ministero della Cultura, con conseguenti vincoli stringenti che incidono in modo sostanziale sulla fattibilità tecnica ed economica delle opere. A seguito dell’istanza di accesso agli atti presentata il 15 febbraio 2026, sono emersi pareri della Soprintendenza che evidenziano prescrizioni particolarmente rigorose in materia di restauro, scelta dei materiali, tecniche costruttive, tutela artistica e archeologica e compatibilità delle funzioni proposte”.

Prosegue poi l’esponente di Forza Italia: “Tali prescrizioni rendono verosimile una revisione significativa, se non complessiva, del progetto esecutivo approvato nel 2022. Appare inoltre discutibile che tale progetto sia stato predisposto prima dell’esecuzione — e quindi dell’esito — delle analisi tecniche sugli edifici, che avrebbero fornito elementi indispensabili per una corretta pianificazione e per un utilizzo responsabile delle risorse pubbliche. Alla luce di queste criticità, riteniamo necessario chiarire con urgenza i seguenti punti: le tempistiche effettive di realizzazione degli interventi e la loro compatibilità con le scadenze del bando; l’aggiornamento del quadro economico alla luce dei vincoli imposti dalla Soprintendenza; la quantificazione dei prevedibili maggiori costi; la disponibilità di eventuali risorse aggiuntive e la relativa provenienza; la sostenibilità gestionale futura degli immobili riqualificati; le eventuali modifiche progettuali necessarie. Avendo inoltre appreso l’intenzione della Presidente della Commissione Territorio, Rosita Viola, di convocare una seduta dedicata al tema per il prossimo 6 maggio, chiediamo sin d’ora che vengano invitati a partecipare, oltre agli Assessori Burgazzi e Carletti, anche il Direttore del Settore Programmazione, Progettazione, Esecuzione e Manutenzione, Giovanni Donadio, i progettisti coinvolti e i funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio responsabili dell’istruttoria”.

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