Quartieri, in vista l'accorpamento di Cascinetto - Flaminia - Porta Romana
I tre comitati vanno a scadenza nel 2026 ma il Comune conta di prorogarli creando una maxi aggregazione con un bacino di circa 10mila cittadini
Rinnovo dei comitati di quartiere e possibile riorganizzazione della città. L’amministrazione comunale guarda al 2026 come a un passaggio cruciale per il futuro dei quartieri, con alcune novità che potrebbero cambiare assetti e modalità. Non solo elezioni in vista, ma anche una riflessione più ampia sull’organizzazione territoriale e sul ruolo dei comitati nei diversi ambiti cittadini.
A fare il punto della situazione è Francesca Romagnoli, vicesindaco e assessore ai quartieri, che spiega come Palazzo Comunale stia valutando i futuri scenari.
“Ci sono cinque quartieri che dovrebbero andare a rinnovo nel 2026“, afferma. “Stiamo valutando l’ipotesi di portare un po’ più in là la data delle elezioni rispetto alla scadenza naturale, che per quasi tutti sarebbe tra la primavera e l’inizio dell’estate”.
Un possibile rinvio che consentirebbe all’amministrazione di lavorare nel frattempo a un progetto più ampio di riorganizzazione territoriale.
“Nel frattempo – aggiunge – stiamo lavorando sulla riorganizzazione di una parte della città, cercando di unificare tre quartieri con un percorso parallelo e sperimentale, per capire quali debbano essere le modalità e la struttura di questo nuovo quartiere aggregato”.
Si tratterebbe di quartieri contigui, già oggi collegati dal punto di vista urbanistico: il quartiere 11, Cascinetto–Villetta–Concordia, il più ampio dei tre; il quartiere 12, via Flaminia, che non è mai stato costituito e quindi non ha una rappresentanza; il quartiere 13, Porta Romana.
“Sia il quartiere 11 che il 13 hanno il comitato in scadenza e questa sarà l’occasione per lavorare su una nuova entità di quartiere, più vasta, che potrebbe arrivare a circa 10.000 abitanti”, conclude Romagnoli.
Oltre a questi, sono altri i quartieri chiamati al rinnovo nel 2026: Sant’Ambrogio, Zaist e Cambonino.