“Dipingere la disabilità con i colori dell’anima”, al via la mostra di Loredana Fantato
L'esposizione apre il 30 giugno al Museo del Lino di Pescarolo (inaugurazione alle ore 21), e sarà visitabile fino al 16 agosto
La mostra itinerante Dipingere la disabilità con i colori dell’anima rappresenta un viaggio artistico e umano nel mondo della diversità, visto attraverso gli occhi sensibili e profondi di Loredana Fantato, pittrice di grande sensibilità e mamma di una ragazza affetta da sindrome di Down.
L’esposizione fa tappa al Museo del Lino di Pescarolo ed Uniti dal 30 giugno – l’inaugurazione si terrà alle ore 21.00, alla presenza della pittrice, con l’introduzione dell’Assessore alla cultura Marta Fiammetti e del curatore, Simone Fappanni – al 16 agosto.
Attraverso le sue opere l’artista invita a riflettere sulla condizione della disabilità non come limite o ostacolo, ma come fonte di ricchezza interiore, bellezza e forza espressiva. Il suo approccio pittorico è unico ed evocativo, capace di trasmettere emozioni intense e di rompere le barriere del pregiudizio e dell’indifferenza che spesso circondano il tema della disabilità.
La scelta di utilizzare “i colori dell’anima” è emblematico: Fantato non si limita a una rappresentazione canonica o realistica della disabilità, ma la interpreta attraverso una tavolozza vibrante, fatta di luci e ombre, di contrasti e armonie visive che simulano il complesso intreccio di emozioni, difficoltà, sogni e vissuti delle persone con disabilità. Le opere raccolte in questa mostra non sono semplici ritratti o scene di vita, ma veri e propri racconti pittorici che raccontano storie di resilienza, di lotta e di speranza.
L’artista nasce a Verona dove vive e lavora. Ama definirsi un’artista fuori dagli schemi perché, sensibile all’arte fin da piccola, inizia in età giovanile a mettersi alla prova con la scrittura e con la poesia, riuscendo a pubblicare alcuni romanzi.
Dopo una pausa ventennale dedicata alla famiglia, scopre la pittura ed inizia a frequentare i corsi di pittura figurativa e di iperrealismo all’Accademia Artistica di Verona. Inizia quindi ad esporre in collettive con il Gruppo Hyperrealist formato da alcune allieve dell’Accademia Cignaroli.
Ha esposto in numerose mostre collettive e tenuto personali a Milano, Verona, Brescia, Bergamo, Crema, Piacenza, Ferrara, Montesilvano, Cremona, Terni e Varallo. La mostra diventa uno strumento di dialogo e di incontro, capace di stimolare una visione più aperta e accogliente della realtà. In definitiva, “Dipingere la disabilità con i colori dell’anima” non è solo un’esposizione di dipinti: è un progetto culturale e umano che pone al centro la valorizzazione della diversità come risorsa imprescindibile per una società più giusta e solidale.