Politica

Sostenibilità ambientale e riduzione consumo di suolo: il nuovo Piano territoriale regionale

Al via il Tavolo permanente per monitorare questo percorso di pianificazione 

L'assessore Gianluca Comazzi e il presidente di Regione Lombardia Fontana
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Illustrato a Palazzo Lombardia il nuovo Piano territoriale regionale, lo strumento di pianificazione che ridisegna il tessuto urbanistico, naturalistico e paesaggistico dei prossimi anni. Nell’ambito del convegno dedicato agli strumenti e alle strategie  sono intervenuti il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo e il presidente della Commissione territorio del Consiglio regionale Jonathan Lobati. Con loro anche rappresentanti delle istituzioni, degli ordini professionali, docenti universitari e stakeholder milanesi e lombardi, coinvolti a vario titolo nella definizione del Piano, entrato in vigore proprio quest’anno.

“Questo strumento – ha detto il presidente Fontana – deve tener conto del fatto che il precedente risale al 2010 e che nel frattempo sono intervenuti tanti cambiamenti. Tra gli elementi a cui il Piano assegna una alta priorità risalta la sostenibilità, già inserita nel nostro Piano regionale di sviluppo a cui è volutamente stata aggiunta una ‘S’ a testimonianza del valore che le abbiamo attribuito. Un altro pilastro tiene conto dell’obiettivo di fare della Lombardia una grande ‘Smartland’, senza quindi fare più grandi distinzioni fra le città e i luoghi le aree più interne: tutti i territori devono essere interconnessi in modo tale che ciascuno di questi possa offrire il proprio contributo per rendere sempre più competitiva la nostra Regione”.

Il Ptr ha tra le sue finalità la tutela e custodia dei paesaggi e dei beni culturali come elementi fondanti dell’identità lombarda e delle sue comunità promuovendo, quindi, una fruizione diffusa con lo sviluppo di un turismo sostenibile che valorizzi le aree periferiche e rurali con lo scopo di contrastare il sovraffollamento dei grandi centri urbani.

Comazzi: Ptr innovativo che coniuga sostenibilità ambientale e tutela paesaggistica allo sviluppo urbanistico – “Il nuovo Piano territoriale regionale – ha sottolineato l’assessore Comazzi – rappresenta una visione strategica per la Lombardia dei prossimi anni. Non è soltanto uno strumento di pianificazione ma una cornice di sviluppo che mette al centro crescita economica e qualità della vita, coniugando sostenibilità ambientale e tutela paesaggistica allo sviluppo urbanistico. Un documento ambizioso e di contenuto, che riassume il lavoro svolto in questi anni e traccia le linee guida per quelli a venire. Per dare concretezza a queste proposizioni annunciamo oggi la creazione di un tavolo di lavoro permanente, che si riunirà periodicamente per scandire le tappe di questo percorso”.

“Con il nuovo Ptr – ha chiarito l’assessore – abbiamo adottato un approccio integrato che coordina urbanistica, ambiente, infrastrutture e sviluppo socio-economico. L’obiettivo è valorizzare i territori lombardi, rafforzandone l’attrattività e accompagnandone la crescita in modo equilibrato e sostenibile. Tra le priorità del Piano abbiamo inserito la riduzione del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e territoriale, il recupero delle aree dismesse, la tutela del paesaggio e della biodiversità e il rafforzamento della resilienza del territorio. Temi che Regione Lombardia porta avanti da anni e che oggi trovano una sintesi organica in una strategia di lungo periodo”.

Particolare attenzione è dedicata alla resilienza climatica, alla gestione delle risorse idriche e alla prevenzione del rischio idrogeologico, riconoscendo il ruolo strategico di parchi, aree verdi e reti ecologiche nel migliorare la qualità della vita dei cittadini. “Il documento – ha concluso Comazzi – affronta inoltre sfide emergenti come logistica, data center e mobilità sostenibile, promuovendo uno sviluppo attento all’equilibrio territoriale. Per questo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra Regione, enti locali e tutti i soggetti coinvolti nella pianificazione. Solo facendo sistema possiamo costruire una Lombardia sempre più moderna, competitiva e sostenibile”. Il Ptr si pone, tra l’altro, 13 obiettivi generali che ruotano attorno al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e sono correlati ai cinque pilastri principali: coesione e connessioni; attrattività, resilienza e governo integrato delle risorse; riduzione del consumo di suolo e rigenerazione; cultura e paesaggi.

“È un grande aggiornamento atteso da tempo – ha spiegato il presidente Lobati – in quanto non solo esalta il policentrismo, attribuendo ai capoluoghi di provincia un ruolo da protagonisti, ma tiene in considerazione anche i poli strategici dalla montagna alla pianura: la vocazione di questo nuovo Ptr è infatti quella di unire il territorio, unire una Regione che ha grandi potenzialità, ma anche tante diversità. La novità è proprio quella di unire i punti mettendoli a sistema e quindi ridurre le distanze tra i territori”

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