Premiati i finanzieri protagonisti di importanti attività investigative
Durante la cerimonia per il 252° anniversario della Guardia di Finanza sono stati consegnati encomi ai finanzieri più meritevoli del Comando provinciale di Cremona
Nel corso della cerimonia per il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza sono stati consegnati numerosi encomi ai militari del Comando provinciale di Cremona che si sono distinti in complesse attività investigative di polizia economico-finanziaria, conclusesi con importanti risultati nel contrasto all’evasione fiscale, al riciclaggio e ai reati contro il patrimonio.
Un encomio solenne, consegnato dal prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, è stato attribuito al tenente Giulia Consales, al luogotenente cariche speciali Francesco Celli, ai marescialli ordinari Gennaro Simeoli e Giuseppe D’Addio, al brigadiere capo Giuseppe Caiazzo e all’appuntato scelto qualifica speciale Ivan Augusto Melegari, tutti in servizio al Gruppo della Guardia di Finanza di Cremona.
I militari hanno condotto una complessa indagine nei confronti di un’associazione per delinquere che, attraverso la sistematica costituzione di imprese edili, emetteva e utilizzava fatture per operazioni inesistenti allo scopo di ottenere indebite compensazioni fiscali e riciclare i proventi illeciti. L’inchiesta si è conclusa con l’esecuzione di 12 misure cautelari personali, la denuncia di altri 23 soggetti e il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 8 milioni di euro, oltre all’applicazione della normativa sulla responsabilità degli enti.
Un secondo encomio solenne, consegnato dal procuratore della Repubblica di Cremona, Silvio Bonfigli, è andato ai militari della Compagnia di Crema: il luogotenente cariche speciali Giancarlo Polimeno e i marescialli ordinari Luca Marrocco e Cristiano De Vita.
L’attività investigativa ha consentito di smantellare un articolato sistema di frode fiscale legato alla somministrazione di manodopera nel settore della macellazione delle carni. Sono state denunciate 31 persone per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, illecita somministrazione di manodopera, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine si è conclusa con la condanna dei principali indagati, il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 2 milioni di euro, il recupero a tassazione di una base imponibile superiore a 64 milioni di euro e l’accertamento di un’evasione Iva di oltre 16 milioni.
Il questore di Cremona, Carlo Ambra, ha invece consegnato un encomio semplice ai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona: il tenente colonnello Alessandro Di Filippo, il tenente Mario De Rango, i luogotenenti Marco Converso e Massimiliano Serratì e il maresciallo ordinario Carlo Astorino.
I finanzieri hanno fornito un contributo determinante in un’indagine che ha portato all’individuazione di una stabile organizzazione estera di rilevanti dimensioni non dichiarata fiscalmente in Italia. L’attività ha portato alla segnalazione di due persone per il reato di omessa dichiarazione e si è conclusa con la definizione delle violazioni fiscali attraverso il versamento di oltre 2,5 milioni di euro tra imposte, sanzioni e interessi da parte della società verificata.
Un ulteriore encomio semplice, consegnato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cremona, Massimo Dell’Anna, è stato attribuito al luogotenente cariche speciali Massimo Tuccia, al luogotenente Sabatino De Acutis e al maresciallo ordinario Alberto Telò.
I tre militari si sono distinti in un’articolata attività investigativa relativa a reati contro il patrimonio commessi da un’ex funzionaria di banca, con la complicità di alcuni familiari, ai danni di due anziane clienti dell’istituto di credito. Le indagini hanno portato alla denuncia di cinque persone, alla condanna di una di esse, alla confisca di beni per 670 mila euro e al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.