Cronaca

Furto di rame al cimitero, il danno è tra i 200 e i 220mila euro

La cifra è coperta da assicurazione e sarà rimborsata. Intanto il Comune ha intensificato i controlli introducendo un passaggio notturno della Polizia. Ma l'area si estende su 156mila mq e non è pensabile installare telecamere ovunque

Le cappelle da cui è stato sottratto il rame
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Supera i 200mila euro (dai 200 ai 220mila euro) il danno conseguente al furto di rame commesso in tre riprese, nelle notti tra il 18 e il 23 giugno, al cimitero di Cremona, quando sono state depredate le coperture in rame di alcune cappelle nella parte più lontana dall’ingresso principale.

Una cifra che sarà coperta dalla polizza assicurativa, senza che il Comune debba pagare nulla, come ha spiegato in consiglio comunale l’assessore al Patrimonio Paolo Carletti rispondendo a una interrogazione di Alessandro Portesani (Novità a Cremona).

L’intrusione da una delle porte laterali del cimitero monumentale, lungo la via Boschetto, era avvenuta nelle notti tra il 18 e 19 giugno, quella successiva del 19-20 e poi tra il 22 e il 23 dello stesso mese. Le telecamere ci sono – ha risposto Carletti sollecitato da Portesani che evidenziava “precise responsabilità nella gestione, custodia e protezione del patrimonio cimiteriale” – ma il Cimitero si estende su un’area di ben 156mila mq e tutte le sue parti sono sensibili rispetto a possibili furti. “Servirebbe qualche migliaia di telecamere – ha quindi detto l’assessore –  un investimento milionario che credo sarebbe più utile in quelle zone che soffrono di troppi comportamenti antisociali piuttosto che al cimitero”.

Il furto è stato prontamente denunciato dal personale in servizio in Cimitero, sorvegliato da 4 telecamere in uso alla Polizia Locale poste nelle immediate adiacenze, mentre all’interno non c’è sistema di videosorveglianza.

Già nel 2002 vi fu un clamoroso furto di statue, senza contare altri eventi del genere avvenuti negli anni, dai sottovasi in bronzo alle coperture in rame passando fino alle catene divisorie delle cappelle. 

Dopo i furti, ha aggiunto Carletti, è stato inserito un passaggio notturno della Polizia Locale, si sono rafforzati i cancelli e sono stati posti dei plinti in cemento davanti ad ogni ingresso (9 sono gli ingressi del cimitero posti lungo 1,5 KM di perimetro, quasi nessuno più utilizzato).

Alcune coperture in rame erano già state saccheggiate a settembre e in via provvisoria il Comune ha collocato dei teli a protezione delle cappelle. “Operazione, questa – ha concluso Carletti –  che ha dovuto attendere 6 mesi per il parere della competente Soprintendenza, e così si farà anche per le restanti”.

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