Cronaca

Il Po ai minimi storici, ancora ferme le turbine di Isola Serafini

Si fermano anche le centrali a gas raffreddate dal grande fiume: i costi energetici raggiungono nuovi picchi, un'emergenza che colpisce tutta l'Europa

La centrale elettrica di Isola Serafini (PC)
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Il Po langue e mostra detriti solitamente nascosti sul fondo. La magra da record continua a certificare la gravità della crisi idrica del più grande fiume d’Italia.
A pagarne le conseguenze è anche la centrale idroelettrica Enel Green Power di Isola Serafini. Con la portata del fiume ai minimi, le turbine sono ferme da giorni e la produzione elettrica è azzerata (un copione già visto a metà luglio e nel 2022). Stop forzato anche per diverse centrali a gas, il cui raffreddamento dipende proprio dalle acque del Po. È un’emergenza europea: in Francia i reattori nucleari spenti hanno tagliato la produzione del 15%, l’Ungheria ha imposto misure di austerity e la Romania ha chiesto soccorso addirittura all’Ucraina. Sebbene lo stop temporaneo non comprometta la tenuta della rete, i buchi di produzione spingono in alto i prezzi dell’energia, toccando vertici da record. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) ha infatti raggiunto i massimi da tre anni e mezzo, attestandosi su una media giornaliera all’ingrosso di 197 euro al megawattora.

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