Maltempo a Cremona, dopo tre settimane ancora al lavoro per ripulire la città
Andranno avanti ancora per un mese gli interventi di Aem per ripulire la città dai resti dei 128 alberi colpiti dai violenti temporali di metà luglio
Nonostante siano passati più di 20 giorni dagli ultimi nubifragi, si continua la conta dei danni e, soprattutto, proseguono i lavori di ripulitura e sistemazione della città. I danni, come abbiamo già avuto modo di ricordare, sono parecchi: a causa dei violenti temporali del 15 e 17 luglio, sono stati censiti 170 eventi tra interventi effettuati e danneggiamenti.
La stima finanziaria complessiva per gli interventi di emergenza e per la ricostruzione o il ripristino dei beni pubblici sfiora i 600.000 euro, il 40% dei quali destinato esclusivamente alla gestione degli alberi. Sono invece ancora in corso le stime per i danni patiti dai soggetti privati, che vedono il coinvolgimento delle compagnie assicurative.
Si registrano 128 interventi sul patrimonio arboreo: nello specifico, si tratta di 68 alberature schiantate al suolo o irrimediabilmente compromesse e di 60 danneggiamenti parziali che necessitano di sramatura, messa in sicurezza e perizie agronomiche.
Gli operai di AEM, la municipalizzata di Cremona, con l’aiuto dei lavoratori delle cooperative, stanno lavorando intensamente anche in questi giorni. Sono circa una ventina gli interventi previsti per la rimozione di tronchi e ramaglie già accatastate: un lavoro lungo, anche perché in qualche caso i resti vegetali sono particolarmente voluminosi. Sono inoltre previsti interventi su alcune ceppaie di grosse dimensioni; solo dopo la loro rimozione, il Servizio Strade del Comune provvederà alla sistemazione di marciapiedi e banchine danneggiati. E non è mancato anche chi tra i cittadini ha pensato di dare una mano a raccogliere e accumulare la vegetazione caduta.
Gli interventi andranno avanti ancora per almeno un mese, anche perché le segnalazioni dei residenti continuano ad arrivare, soprattutto per il ripristino della vegetazione in parchi e giardini, con la speranza di evitare altri fenomeni temporaleschi così violenti.



