Cronaca

Grilli in aumento nel cremonese, il riscaldamento globale tra le principali cause

Aumento di grilli nel territorio cremonese: stanno proliferando per effetto del riscaldamento globale e si trovano sempre più spesso all’interno delle abitazioni

Grillo nella natura
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Il fenomeno è stato rilevato in diverse città italiane e Cremona non fa eccezione: i grilli sono in aumento sul territorio e sempre più spesso si trovano all’interno delle abitazioni e anche in pieno giorno, oltre a caratterizzare le serate estive all’aperto con il loro frinire.

Il motivo della proliferazione è da ricercare principalmente nei cambiamenti climatici, come conferma la naturalista Maria Cristina Bertonazzi. “È sempre difficile individuare una sola causa perché gli insetti hanno andamenti ciclici, dunque ci possono essere periodi in cui si verificano delle espansioni e periodi invece in cui si registrano dei cali. In questo caso specifico i fattori sono molteplici: sicuramente il cambiamento climatico col riscaldamento globale, dal momento che sono specie termofile ossia amano il caldo, poi potrebbero avere meno predatori rispetto ad altri periodi”.

Qualcuno, in virtù della somiglianza, l’aveva scambiato per l’acheta domesticus noto come grillo di Pinocchio, in realtà questa specie è ormai piuttosto rara precisa Bertonazzi, aggiungendo che la specie attualmente più diffusa nella nostra pianura è l’eumodicogryllus burdigalensis detto grillo di Bordeaux.

Il suo “canto” incuriosisce anche gli esperti di ortotteri, che ne studiano il significato. “Sono trilli che hanno una frequenza più o meno di 2-4 secondi e sono composti da circa 14-20 sillabe. Siamo abituati a pensare che il canto del grillo sia prevalentemente di corteggiamento, un concerto per attirare le compagne; in realtà nella letteratura scientifica riguardo questa specie non ci sono indicazioni sul canto di corteggiamento, perciò potrebbe essere un canto di rivalità per delimitare il territorio”.

Di certo, rassicura la naturalista, non causa allergie e tantomeno porta malattie all’uomo, pertanto è innocuo.

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