Cronaca

Scuola e salute, oltre 16mila studenti cremonesi coinvolti nei progetti di prevenzione

Il nuovo catalogo dell’ATS della Val Padana propone percorsi su dipendenze, relazioni, bullismo, alimentazione e attività fisica

Laura Rubagotti, responsabile della Struttura Promozione della Salute e Prevenzione Fattori di Rischio Comportamentali dell'ATS della Val Padana
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Benessere psicofisico, prevenzione delle dipendenze, educazione alle relazioni e contrasto a bullismo e cyberbullismo. Sono questi alcuni dei temi al centro del nuovo catalogo “La Salute a Scuola: progettare in Rete 2026/2027“, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, ai Centri di Formazione Professionale e ai Servizi Educativi per l’Infanzia delle province di Cremona e Mantova.

L’iniziativa è promossa dall’ATS della Val Padana insieme alle ASST di Crema, Cremona e Mantova, agli Uffici Scolastici Regionali – Ambiti territoriali di Cremona e Mantova, alle Scuole Capofila delle Reti Provinciali delle Scuole che Promuovono Salute, ai Consultori Familiari Accreditati e ad alcune realtà del Terzo Settore.

Il nuovo catalogo punta a rafforzare una rete territoriale capace di accompagnare le scuole nella promozione della salute, partendo dai bisogni concreti degli studenti. Al centro c’è il modello lombardo delle Scuole che Promuovono Salute, secondo il quale gli istituti non sono semplici destinatari di iniziative già definite, ma protagonisti nella progettazione dei percorsi, con il supporto degli operatori sanitari, sociosanitari e del Terzo Settore. I numeri dello scorso anno scolastico raccontano la dimensione raggiunta dal progetto. Complessivamente sono stati realizzati 643 interventi nelle province di Cremona e Mantova, rispetto ai 616 dell’anno precedente. I docenti coinvolti sono stati 1.923, mentre gli studenti raggiunti sono stati 32.293, pari a circa il 34% degli alunni. Nella provincia di Cremona, in particolare, i ragazzi coinvolti sono stati 16.419, mentre i docenti sono stati 997.

Tra le novità dell’edizione 2026/2027 c’è anche una maggiore attenzione alla comunicazione digitale. Il catalogo è stato arricchito con video promozionali e clip dedicate ai diversi programmi regionali, realizzati attraverso il format della doppia intervista. A confrontarsi sono docenti, operatori e presidenti delle Consulte Studentesche delle province di Cremona e Mantova, con l’obiettivo di raccontare direttamente le esperienze vissute all’interno delle scuole.

Grande spazio viene riservato al protagonismo degli studenti con “Tra Pari Lombardia”, programma basato sulla Peer Education e riconosciuto tra le Buone Pratiche della Rete SPS. Gli studenti delle classi terze vengono formati da operatori sanitari e sociosanitari e diventano “Educatori tra Pari”, portando poi le proprie competenze ai compagni del biennio. I temi affrontati comprendono affettività, sessualità e salute relazionale, ma anche prevenzione di alcol, fumo, sostanze psicoattive e gioco d’azzardo, oltre al contrasto di bullismo e cyberbullismo. Il catalogo comprende inoltre percorsi dedicati alle competenze personali e sociali, all’alimentazione salutare, alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. Tra le proposte c’è anche “Scuola in Movimento!”, dedicato all’attività fisica e sportiva come strumento per contrastare sedentarietà, sovrappeso e obesità giovanile e favorire lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.

Prosegue inoltre la collaborazione con le scuole sul fronte della cultura della donazione. Per il territorio cremonese è confermato il progetto “La Donazione di Organi, Tessuti, Sangue e Cellule Staminali Emopoietiche”, mentre nel Mantovano continua “La mia Vita in Te”.

“Questo significativo e continuo incremento dimostra quanto le scuole sentano il bisogno di percorsi di prevenzione validati, ma soprattutto credano fortemente nel protagonismo degli studenti”, sottolinea Laura Rubagotti, responsabile della Struttura Promozione della Salute e Prevenzione Fattori di Rischio Comportamentali dell’ATS della Val Padana e curatrice del catalogo. Il nuovo strumento permetterà quindi agli istituti di individuare, sulla base dell’età degli alunni e delle esigenze delle singole realtà scolastiche, i programmi più adatti da sviluppare durante l’anno. Un lavoro di rete che, nel Cremonese, lo scorso anno ha raggiunto oltre 16mila studenti e che punta ora a consolidare e ampliare i percorsi di prevenzione e promozione della salute tra i più giovani.

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