“Concilium”: dal 18 al 20 settembre all’ex Area Frazzi il raduno di gallerie d’arte
Il tema della seconda edizione, “The Inner Body”, ha preso ispirazione dall’opera De Lactibus (1627) del medico cremonese Gaspare Aselli, scopritore dei vasi latteali
La seconda edizione di Concilium, il raduno internazionale di gallerie d’arte contemporanea con le opere di artisti da tutto il mondo, è in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre (dalle 11 alle 19) all’ex Area Frazzi, lo spazio culturale inaugurato nei mesi scorsi al Parco Ugo Tognazzi. Intitolata The Inner Body, la prossima edizione ha preso ispirazione dall’opera De Lactibus (1627) del medico cremonese Gaspare Aselli, scopritore dei vasi latteali. “Concilium” è un progetto ideato e sviluppato da Conceptual Fine Arts (Cfa) e Triangolo.
L’iniziativa propone una riflessione sul corpo e sulle sue singole parti, esplorate attraverso le opere degli artisti invitati dalle gallerie partecipanti. Il corpo, elemento onnipresente sul web e sui social, diventa così il punto di partenza per una riflessione collettiva mediata dallo sguardo degli artisti.
Le gallerie che esporranno le opere di artisti e artiste sono Damien & the Love Guru (Bruxelles/Zurigo): Slow Reading Club, Vanessa Disler; Ermes Ermes (Roma): Jiuem Lim, Darius Miksis, Nicola Pecoraro, Andrea Salvino; Final Hot Desert (Londra): John Knight, Graham Wiebe; Laurel Gitlen (New York): Sam Linguist; Galerie Nächst St. Stephan (Vienna): Ernst Caramelle; Matta (Milano): John Menick; Octagon (Milano): Sergio Sarri; Pech (Vienna): Felizitas Moroder; Radar (Milano): Clovis Bataille, Ludovica Carbotta; Sophie Tappeiner (Vienna): Angelika Loderer, Daniel Stuhlpfarrer, Anna Zemánková; Triangolo (Cremona): Giacomo Montanelli, Alex Thake, Chris Zhongtian Yuan; e Zero… (Milano): Cally Spooner.
Gli artisti che esporranno durante “Concilium” sono Giacomo Montanelli, Alex Thake, Chris Zhongtian Yuan, Ludovica Carbotta, Clovis Bataille, Angelika Loderer, Anna Zemánková, Daniel Stuhlpfarrer, Ernst Caramelle, Sergio Sarri, John Knight, Graham Wiebe, Felizitas Moroder, Sam Linguist, Slow Reading Club, Vanessa Disler, Nicola Pecoraro, Andrea Salvino e Darius Miksis.
“Concilium mette Cremona in dialogo con una dimensione più ampia, senza perdere il legame con la propria identità” ha spiegato il sindaco Andrea Virgilio. “Per questo rappresenta un momento significativo non soltanto per il mondo dell’arte, ma per Cremona nel suo complesso: un’occasione per aprire un luogo della città a nuovi pubblici, favorire incontri e relazioni e valorizzare uno spazio recuperato facendolo vivere attraverso nuove esperienze. È anche attraverso iniziative di questo tipo che un luogo può tornare a essere parte della vita della città e contribuire, nel tempo, alla sua vitalità”.
“Dopo il successo, lo scorso anno, del primo appuntamento di “Concilium”, Cremona è lieta di ospitare la seconda edizione di questo incontro internazionale di gallerie d’arte contemporanea” ha aggiunto l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona. “Il tema del raduno, “The Inner Body”, ispirato alla figura dell’illustre medico e anatomista cremonese Gaspare Aselli, evoca quella relazione tra arte e scienza, che già Leonardo da Vinci concepiva come un unico strumento di conoscenza e di indagine della natura.
L’argomento ci permette anche di sottolineare il rapporto tra il corpo umano e il corpo di un’architettura, di una città o di una comunità che la abita. Una città che, dopo l’evento climatico che l’ha colpita nei giorni scorsi, appare come un organismo ferito. Le lesioni sono evidenti anche in alcune parti dell’area dell’ex Fornace Frazzi, storica fabbrica di laterizi e area urbana oggetto di un recente e importante intervento di recupero, che ospiterà l’edizione 2027 di “Concilium”.
All’interno del tunnel del Forno grande, edificato nel 1874, sarà allestita una rassegna di arte contemporanea di alto livello qualitativo che conferma la volontà di una città di reagire, anche attraverso la cultura. Al contempo, la scelta conferma la direzione tracciata, anche in vista della partecipazione della nostra città al percorso di Capitale della Cultura 2029, che insiste sul rapporto fecondo tra la nostra ricca tradizione culturale e i temi che ci pone la contemporaneità, anche attraverso i molteplici sguardi dell’arte, preziose chiavi di lettura del presente e di visione del futuro».
L’area Frazzi, nel quartiere Po, ex complesso industriale per la produzione di laterizi, attivo tra fine Ottocento e i primi anni Sessanta, è stata interessata da un importante intervento di recupero a cura del Comune di Cremona (finanziato con risorse del Pnrr), che ha consentito di riqualificare lo spazio così da destinarlo a funzioni pubbliche e di aggregazione per ampliare e migliorare l’offerta culturale per la città. L’intervento sull’area Frazzi ha avuto infatti come scopo principale la rigenerazione urbana dell’intero comparto, con obiettivi ben definiti quali, oltre al recupero del patrimonio storico-industriale e al riuso degli edifici, la creazione di spazi culturali e sociali e il miglioramento della fruibilità pubblica offrendo alla città un nuovo polo culturale e aggregativo.
“Abbiamo scelto di dedicare la seconda edizione di Concilium al corpo interiore perché oggi più che mai è questo il luogo dove il sapere scientifico e quello umanistico si incontrano, verificandosi a vicenda” dichiara Stefano Pirovano, fondatore di Cfa. “L’uomo è dunque al centro di quella straordinaria architettura di sapere che artisti, galleristi e collezionisti riescono a generare quando si incontrano. I vasi di Gaspare Aselli idealmente irrorano il tunnel dell’Ex Area Frazzi, disposti a estrarre il nutrimento che questo sistema di relazioni ogni volta riesce a generare”.