Nubifragio, il lato umano dei vigili del fuoco: “Abbiamo dato tutto”
Il plauso del comandante provinciale Dadone ai suoi uomini e ai colleghi venuti da fuori. "Il momento più critico?. Quando abbiamo temuto ci fossero persone decedute"
Dal 28 agosto scorso, giorno in cui il nubifragio ha messo in ginocchio Cremona, i vigili del fuoco del comando provinciale non si sono fermati un attimo. La sicurezza della città e della sua popolazione sono stati i loro obiettivi primari. Senza mai risparmiarsi.
“E’ stato sicuramente un lavoro impegnativo da parte di tutto il personale con turni straordinari“, ha detto il comandante provinciale, l’ingegner Pier Nicola Dadone. C’è stato anche il contributo di altri Comandi della Lombardia. Ancora adesso abbiamo uomini e mezzi inviati della Regione che sono qui a lavorare. Sottolineo che anche anche i vigili del fuoco di Cremona, a causa di quanto accaduto, hanno avuto privatamente i loro problemi, ma sono sempre stati presenti. Il numero di interventi è stato molto elevato. Attualmente ne abbiamo effettuati 600. C’è stato un momento che avevamo 300 interventi in attesa. Ora invece sono un’ottantina. Tutti i giorni, a livello di personale in servizio, c’erano circa quaranta persone di Cremona e altrettante da fuori”.
“Il momento più critico è stato ovviamente quel pomeriggio“, ha spiegato il comandante. “E’ stata una grandissima emergenza. Sono arrivate tantissime chiamate e si è temuto che ci fossero anche persone decedute. Nei giorni successivi, invece, c’è stato un grosso impegno di messa in sicurezza. Un lavoro grandissimo. Quando avvengono questi fenomeni che richiedono un grande impiego di forze è normale che ci sia un afflusso di personale e mezzi dai comandi vicini, e se serve, per casi ancora più gravi, come ad esempio un terremoto, arriva personale da tutta Italia. C’è sempre personale pronto ad intervenire, c’è una grande flessibilità“.
“Un grande aiuto ce l’ha dato e ce lo sta dando ancora anche l’Esercito, con mezzi e personale”, ha aggiunto il comandante Dadone. “Ancora adesso ci stiamo coordinando nella nostra sala operativa. Con l’Esercito, e anche con la Protezione civile stiamo affrontando interventi importanti”.