Data Center a Pozzaglio ed Uniti: informare correttamente i cittadini e guardare al futuro
Leggi anche:
Caro direttore,
con questa mia lettera desidero fare chiarezza su alcune informazioni che, in queste settimane, vengono diffuse a Pozzaglio ed Uniti attraverso i social network, volantini, locandine e, in alcuni casi, anche attraverso incontri diretti nelle abitazioni dei cittadini, relativamente alla possibile realizzazione di un Data Center sul territorio comunale.
Ritengo assolutamente legittimo che ogni cittadino possa esprimere le proprie preoccupazioni, manifestare il proprio dissenso e chiedere informazioni. Il confronto, anche quando è acceso, è parte fondamentale della vita democratica di una comunità. Quello che ritengo invece doveroso evitare è la diffusione di dati e affermazioni che, allo stato attuale, non trovano riscontro in atti, progetti definitivi o dati tecnici ufficiali.
La prima e più importante precisazione riguarda lo stato della procedura: siamo ancora in una fase preliminare di valutazione di un eventuale insediamento. Nessuna decisione definitiva è stata assunta dal Comune di Pozzaglio ed Uniti.
È inoltre importante ricordare che, allo stato attuale, il promotore non ha ancora acquistato i terreni sui quali potrebbe eventualmente essere realizzato l’insediamento e non è stata approvata alcuna variante al Piano di Cioverno del Territorio (Pgt) finalizzata alla realizzazione del Data Center.
Pertanto, ritengo sia prematuro presentare come già definite caratteristiche, dimensioni e conseguenze di un intervento che deve ancora essere valutato attraverso le necessarie procedure amministrative, urbanistiche, ambientali ed energetiche.
In questi giorni sono state diffuse anche informazioni relative a un presunto enorme consumo di suolo agricolo, a rilevanti consumi di acqua ed energia elettrica e addirittura alla possibilità che le bollette delle utenze domestiche dei cittadini di Pozzaglio possano raddoppiare. Su quest’ultimo punto voglio essere molto chiaro: non esiste, allo stato attuale, alcun dato ufficiale che consenta di sostenere una simile affermazione.
Allo stesso modo, vengono prospettate conseguenze come una diminuzione del valore delle abitazioni, fino ad arrivare ad affermare che “le case di Pozzaglio non si venderanno più”.
Anche in questo caso siamo di fronte ad affermazioni che non possono es-sere presentate come fatti certi. Il valore degli immobili è determinato da numerosi fattori e non è certamente possibile oggi prevedere l’andamento futuro del mercato immobiliare sulla base di un progetto che, è bene ribadirlo, non è ancora stato approvato.
Per quanto riguarda poi le questioni relative alla temperatura dell’aria, alle emissioni e ai campi elettromagnetici, anche in questo caso ritengo necessario evitare allarmismi. Saranno e entualmente gli studi tecnici, le valutazioni degli enti competenti e la documentazione progettuale a stabilire quali siano gli effettivi impatti e quali misure di mitigazione debbano essere adottate.
Non è compito del Sindaco anticipare conclusioni tecniche che dovranno essere necessariamente verificate dagli organismi com etenti. Ma, allo stesso modo, non è corretto anticipare scenari catastrofici come se fossero già realtà.
La tecnologia fa parte della nostra vita: non possiamo fermare il futuro
Vorrei aggiungere una considerazione personale. Prima di essere eletto Sindaco di Pozzaglio ed Uniti ho svolto per molti anni la professione di Ufficiale dell’Esercito e ho vissuto direttamente l’evoluzione straordinaria della tecnologia nel campo delle comunicazioni.
Ricordo ancora quando, durante le esercitazioni, i tecnici delle trasmissioni dovevano stendere chilometri di cavi e di collegamenti per mettere in comunicazione i posti comando, le batterie, il centro tiro e gli osservatori. Oggi lo scenario è completamente diverso.
Arriviamo in una zona di schieramento e, grazie alle tecnologie moderne e ai collegamenti satellitari, nel giro di pochi minuti possiamo essere in comunicazione praticamente con qualsiasi parte del mondo.
Questo esempio, che appartiene alla mia esperienza professionale, rappresenta bene quanto velocemente sia cambiato il nostro mondo.
Il progresso tecnologico non si può fermare. Si può e si deve governare. Ed è proprio questo che, a mio avviso, dobbiamo fare anche a Pozzaglio. Sarebbe una contraddizione utilizzare quotidianamente telefoni cellulari, computer, piattaforme digitali, servizi online e sistemi di comunicazione satellitare e, contemporaneamente, voler impedire la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche che rendono possibile una parte sempre più importante di questi servizi.
È comprensibile avere timori e chiedere garanzie. È doveroso pretendere che ogni progetto venga sottoposto a controlli rigorosi e che siano tutelati l’ambiente, la salute, il territorio e la qualità della vita.
Ma una cosa è chiedere garanzie e verifiche, un’altra è voler fermare a priori il progresso tecnologico.
Trovo inoltre significativo che anche alcune iniziative finalizzate a contrastare la realizzazione del Data Center vengano organizzate e sostenute attraverso strumenti digitali e raccolte di firme online. È la dimostrazione di quanto la tecnologia sia ormai profondamente presente nella nostra vita quotidiana.
Guardiamo alle opportunità per i nostri giovani
Ai cittadini voglio quindi dire una cosa molto semplice: non abbiate paura di ciò che oggi ancora non esiste. Informiamoci, eonfi ontiamoci e aspettiamo i dati ufficiali. Come Sindaco, non ho alcun interesse a nascondere ai cittadini informazioni o a prendere decisioni sulla loro testa. Al contrario, sarà mio dovere garantire trasparenza e informazione durante tutto il percorso, qualora il progetto dovesse effettivamente proseguire.
Ma vorrei anche affrontare un altro aspetto che considero fondamentale: il futuro della nostra
comunità e dei nostri giovani. Nel nostro Comune vivono già giovani con importanti competenze nel settore informatico e dell’ingegneria, alcuni dei quali oggi sono costretti a lavorare quotidianamente a Milano o in altre città.
La mia aspirazione è che, un domani, i nostri ragazzi possano avere la possibilità di lavorare anche vicino alla propria casa, senza essere costretti a trascorrere ore ogni giorno come pendolari. Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e anche la formazione professionale dovrà adeguarsi alle nuove esigenze legate alla tecnologia e alla gestione delle infrastrutture digitali.
I Data Center rappresentano una componente importante della nuova infrastruttura digitale e, proprio per questo, ritengo che il nostro Paese debba essere in grado di affrontare questa trasformazione con competenza, preparazione e responsabilità.
Non sto dicendo che un Data Center debba essere necessariamente realizzato a Pozzaglio. Sto dicendo che, prima di dire sì o no, dobbiamo conoscere il progetto, studiarlo e valutarlo sulla base di dati reali. Questo è il compito che spetta all’Amministrazione comunale.
Le persone che manifestano la loro contrarietà hanno tutto il diritto di farlo. Ma nessuno, favorevole
o contrario che sia, dovrebbe cercare di convincere i cittadini attraverso informazioni non verificate
o presentando come certe conseguenze che oggi non possono essere dimostrate. Il confronto deve avvenire sui fatti, sui documenti e sui dati tecnici. Pozzaglio merita questo: verità, trasparenza e rispetto per i cittadini.
Personalmente non pretendo di rappresentare il futuro. Ma, come Sindaco, sento il dovere di tenere almeno un occhio rivolto verso il futuro, perché saranno soprattutto le nuove generazioni a vivere le conseguenze delle decisioni che oggi assumiamo. Non possiamo chiedere ai nostri giovani di rimanere nel territorio e, contemporaneamente, chiudere la porta alle nuove opportunità tecnologiche e professionali.
Il progresso non va fermato: va conosciuto, valutato e governato.
Quando saranno disponibili dati concreti e documentazione ufficiale, sarà mia cura comunicarli alla cittadinanza e consentire a tutti di esprimere le proprie valutazioni con piena cognizione di causa.
Il futuro di Pozzaglio non deve essere deciso dalla paura, né dai pregiudizi.
Deve essere costruito attraverso responsabilità, conoscenza, confronto e capacità di guardare avanti.