Diffamò l’assessore Canale: i 3.000 euro di risarcimento andranno ad “Accendi il buio”
L'imputato ha risarcito e non affronterà il processo. Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione del reato. La somma sarà devoluta in beneficenza
Un 34enne cremonese è finito davanti al giudice Francesco Beraglia per aver diffamato l’assessore comunale alla Sicurezza con delega alla Polizia Locale Santo Canale, pubblicando, tramite il suo proprio profilo facebook, un commento offensivo in risposta ad un post sulla pagina facebook di Cremonaoggi riguardante la pubblicazione di un comunicato stampa del 16 aprile del 2025 a firma dell’assessore Canale.
La frase incriminata è costata al cremonese una denuncia per diffamazione, “con le aggravanti di aver attribuito alla persona offesa un fatto determinato e aver utilizzato un mezzo di pubblicità che ha reso la comunicazione idonea a raggiungere un determinato numero di persone“.

Oggi il processo a carico del cremonese è stato aperto, ma non sarà celebrato. L’imputato, che non era in aula, ha risarcito Canale con la somma di 3000 euro, più 500 euro di spese legali. A questo punto la querela è stata rimessa e il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione del reato.
L’imputato era assistito dall’avvocato Simone Bacchi, del Foro di Parma (anche in sostituzione del collega Giovanni Adami, di Udine), mentre Canale era rappresentato dall’avvocato Monica Fassera, del Foro di Brescia.
Il denaro ottenuto dal risarcimento, Canale lo devolverà all’Associazione di famiglie con autismo “Accendi il buio”, nata per condividere il percorso, per offrire opportunità ai ragazzi, ma anche per far sapere a chi non lo vive cos’è l’autismo, quali sono i bisogni delle persone con autismo e come integrarle in una società che sia anche per loro.