Cronaca

Scuola Primaria di Cavatigozzi, presentato progetto di post-scuola

Il progetto è stato presentato ad Agropolis. Francesca Romagnoli: "È questo il senso del lavoro che portiamo avanti nei quartieri"

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Un progetto nato su iniziativa delle famiglie, cresciuto grazie alla rete del territorio e consolidato con Auser Università Popolare e tre laboratori dedicati a teatro, natura e movimento. È stato presentato nei giorni scorsi ad Agropolis il progetto di post scuola con laboratori della Scuola Primaria di Cavatigozzi, un servizio pensato per rispondere alle esigenze organizzative e lavorative delle famiglie e, al tempo stesso, per offrire ai bambini e alle bambine un’esperienza educativa di qualità anche oltre l’orario scolastico.

Il progetto nasce dalla volontà e dalla determinazione di un gruppo di genitori che, a partire da alcuni anni fa, ha condiviso idee e proposte fino a trasformarle in un percorso concreto e sperimentale. Un’iniziativa costruita passo dopo passo grazie alla fiducia e alla collaborazione delle famiglie coinvolte e al sostegno della dirigente dell’Istituto Comprensivo, Daniela Marzani, che ha accompagnato l’avvio delle attività. Quest’anno il progetto compie un ulteriore passo in avanti grazie alla presa in carico del servizio da parte di Auser Università Popolare, che consente di dare maggiore struttura e continuità all’esperienza.

Il post scuola si caratterizza infatti per una proposta educativa articolata in tre laboratori: il Laboratorio di Teatro, condotto dall’attrice teatrale Maddalena Parma della Compagnia dei Piccoli di Cremona, è dedicato alla cooperazione, all’ascolto, alla comunicazione e all’esplorazione delle emozioni attraverso il corpo, la parola, il suono e gli oggetti; il Laboratorio “Tutti fuori – Len (Laboratori Esperienziali in Natura)”, condotto da Gloria Belletti, educatrice professionale outdoor e psicomotricista, dell’associazione Tutti Fuori APS, propone attività esplorative, ludiche e motorie a contatto con la natura; il Laboratorio “In movimento”, condotto da Cinzia Pantaleo, insegnante di ballo e yoga e titolare di Area Yoga Cremona, utilizza movimento, musica e yoga come strumenti di espressione, ascolto, creatività e relazione.

Il progetto trova nel territorio una parte fondamentale della propria forza. Il costante confronto con l’Amministrazione comunale e la collaborazione con Agropolis, con cui sono già in corso altre progettualità e il percorso per un patto di collaborazione, hanno contribuito a costruire le condizioni per rendere il servizio sempre più stabile e integrato nella comunità. Particolarmente significativo è stato, in questo percorso, il ruolo del Tavolo di Quartiere di Cavatigozzi, che ha rappresentato uno spazio concreto di confronto e di attivazione delle risorse presenti sul territorio.

“Questo è un traguardo importante perché siamo di fronte a un progetto nato grazie alla buona volontà, alla determinazione e alla capacità di mettersi in gioco di un gruppo di mamme tenaci” sottolinea Francesca Romagnoli, Vicesindaca e Assessora con delega a Quartieri e Reti di comunità. “Oggi, attraverso il lavoro di rete costruito nel Tavolo di Quartiere, quella intuizione acquista una struttura più solida e può dare continuità a un servizio prezioso per i bambini, per le famiglie e, di conseguenza, per tutta la comunità. Il Tavolo di Quartiere si era riunito a maggio e proprio da quel confronto è partita una serie di interlocuzioni che ha permesso di attivare Auser, che ringrazio davvero molto per aver raccolto questa opportunità e aver contribuito a trasformarla in un servizio più strutturato. È proprio questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti nei quartieri: ascoltare i bisogni, mettere in relazione le persone e le realtà del territorio e provare insieme a costruire risposte concrete”.

La vicesindaca Romagnoli evidenzia inoltre come “quando una comunità si attiva, il compito dell’Amministrazione non è sostituirsi a chi propone, ma creare le condizioni perché le idee possano crescere, mettendo in connessione competenze, associazioni, istituzioni e cittadini. In questo caso una proposta nata dalle famiglie sta diventando un patrimonio per tutta la comunità di Cavatigozzi“.

Le organizzatrici Alessandra Cipelletti, Federica Dassi, Francesca Maffezzoni, Marianna Bufano e Monica Perrucca esprimono soddisfazione per il percorso intrapreso e ringraziano le famiglie per la fiducia, sottolineando come il coinvolgimento di Auser permetta oggi di “mettere a sistema” l’iniziativa e creare le condizioni perché possa proseguire nel tempo e diventare parte integrante dell’offerta della scuola. L’obiettivo è ora continuare a consolidare la rete costruita, valorizzando le competenze e le realtà già presenti e lavorando per creare nuove opportunità per la scuola, per i bambini e per tutto il territorio di Cavatigozzi.

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