Opinioni

Riforma delle ricette mediche: per il Psi è un paradosso la priorità “urgente”

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da PSI Cremona sezione Mario Coppetti

E’ necessario fare chiarezza sulla riforma entrata in vigore in Regione Lombardia il 15 settembre, riguardante le nuove disposizioni sulle prenotazioni con codice U (Urgente) e B (Breve).

Il punto surreale di questa novità è che “l’urgenza” non ha più nulla a che fare con la tutela della salute del paziente o con la necessità di eseguire l’esame in tempi rapidi.

Con le nuove regole, la priorità si traduce in un vero e proprio obbligo burocratico a carico del cittadino in cui una ricetta declinata come “Urgente” impone di di fatto al paziente di correre allo sportello entro 10 giorni netti dalla prescrizione, unicamente per registrare la prenotazione e non perdere la validità della richiesta.
Il tempo d’attesa resta però invariato e la realtà dei fatti non cambia.

In sintesi, la riforma ci consegna un paradosso difficile da digerire.
L’urgenza serve a costringere il paziente a muoversi subito per la carta, ma non garantisce affatto che la prestazione sanitaria arrivi quando serve davvero.

A tutto questo si aggiunge un ulteriore motivo di profonda preoccupazione. Come PSI Cremona, esprimiamo la nostra totale solidarietà ai medici di base e al loro sciopero di questi giorni: professionisti lasciati soli a gestire il peso di un sistema sanitario in sofferenza, schiacciati da burocrazia e riforme calate dall’alto che penalizzano sia chi lavora ogni giorno sul territorio sia i cittadini che chiedono solo il diritto a una cura tempestiva.

PSI Cremona sezione Mario Coppetti

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