Cronaca

Esenzione bollo auto, “Buona notizia per l’automotive”. Ma si riduce lo sconto sulle accise

Cesare de Lorenzi, concessionario Citroen: “Se la misura dovesse diventare strutturale, potrebbe rilanciare i consumi”

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Saranno 14,5 milioni i veicoli che nel 2027 non pagheranno il bollo, dopo il decreto varato mercoledì dal Consiglio dei ministri. Una misura che costerà alle casse pubbliche quasi 2,3 miliardi di euro e che interesserà milioni di vetture tra quelle oggi in circolazione sul territorio nazionale.

La norma si estende anche a moto e scooter. Non dovranno pagare la tassa le automobili alimentate a benzina o gasolio purché non superino gli 80 kW di potenza, pari a circa 109 cavalli. Al momento, quindi, restano escluse le auto elettriche.

L’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, deciso dal recente consiglio dei ministri, può stimolare i consumi, ma l’effetto reale sulle tasche delle famiglie e sull’economia dipende da come viene finanziata la misura. Sebbene l’esenzione approvata dal Consiglio dei ministri per il 2027 liberi risorse immediate per i cittadini, il contestuale ridimensionamento dello sconto sulle accise dei carburanti potrebbe compensare o addirittura annullare il risparmio complessivo per chi usa l’auto intensamente. L’esenzione del bollo garantisce un risparmio stimato tra i 113 e i 142 euro all’anno per nucleo familiare.

“Una buona notizia”, commenta Cesare de Lorenzi, presidente europeo della Associazione dei Concessionari Citroen. “E’ francamente una notizia inaspettata. Poi se l’esenzione diventerà strutturale potrebbe certamente rilanciare i consumi. Ma questo è già un primo passo”.

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