Divise, copricapi e cimeli: i bersaglieri “in mostra” a Castelleone per i 190 anni
L'esposizione, allestita in teatro fino al prossimo 20 settembre, è stata possibile grazie al materiale messo a disposizione dal collezionista Paolo Stabilini
38 divise dal 1870 fino agli anni ’90 del secolo scorso. E poi documenti storici, quadri, fotografie, copricapi piumati e fez, per una celebrazione in grande stile.
In occasione dei 190 anni del Corpo, la sezione dei Bersaglieri di Castelleone ha voluto organizzare una mostra per raccontare quasi due secoli di storia in un modo unico.
L’esposizione è stata possibile grazie alla disponibilità del collezionista cremonese Paolo Stabilini, a cui appartengono i veri e propri cimeli d’epoca in mostra. Una storia che tra tante tappe è arrivata fino ai giorni d’oggi. E anche qui non mancano aneddoti e sorprese.
“Come sezione abbiamo voluto fortemente realizzare questa mostra – ha spiegato la segretaria Nadia Zerbi -. È organizzata in modo elementare, semplicissimo. Un visualizzare la storia da un punto di vista diverso, più semplice. Un grande grazie va a Paolo: lui che ha reso possibile coronare questo nostro sogno. Parlo per tutti gli iscritti e soprattutto a nome del Presidente della Sezione di Castelleone”.
“Ci sarebbe molto da dire, perché ogni pezzo ha comunque una sua storia e una sua particolarità – racconta Stabilini mentre fa passare a rassegna i suoi piccoli grandi tesori -. Posso segnalare un distintivo che la propaganda austriaca durante il primo conflitto mondiale ha voluto realizzare e estendere alla popolazione che sta proprio ad indicare quanto l’Italia abbia tradito la Triplice Alleanza. E questo distintivo, guarda caso, rappresenta un bersagliere che pugnala alle spalle i tre alleati degli imperi centrali”.
Non solo storia, però. All’interno degli spazi è stato allestito un angolo dedicato all’associazione “Cuor di Bersagliere” con alcuni gadget. Fino ad oggi, il gruppo – di livello nazionale, composto sia dai rappresentanti del corpo, sia da volontari e simpatizzanti – ha già acquistato quasi una trentina di defibrillatori per diverse località sparse per l’Italia.
E anche il ricavato ottenuto dalla mostra servirà per questo scopo.
“Grazie alle tante persone che sono passate a trovarci ci sarà un buon contributo – conferma Zerbi – e sicuramente nel prossimo defibrillatore che acquisteremo, che dovrebbe andare a Bedizzole, ci sarà una buona parte donata proprio dal ricavato anche di questa mostra”.
La mostra, allestita alla Sala Teatro Leone di Castelleone, è aperta fino a domenica 20 settembre.









