Politica

Minori in Comunità, nuovi fondi per 29 piccoli Comuni del territorio cremonese

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la delibera che stanzia una quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale pari a 2,614 milioni di euro

Palazzo della Regione
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Via libera dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, alla delibera che stanzia una quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale pari a 2,614 milioni di euro, destinato ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti per le spese di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali, quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

In provincia di Cremona sono 29 i Comuni interessati dal provvedimento: Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Palazzo Pignano, Ripalta Cremasca, Trescore Cremasco, Trigolo, Acquanegra Cremonese, Annicco, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Ostiano, Paderno Ponchielli, Pescarolo ed Uniti, Pieve d’Olmi, Robecco d’Oglio, San Daniele Po, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Cingia de’ Botti, Gussola, Piadena Drizzona, San Martino del Lago e Scandolara Ravara (Ats della Val Padana, in totale 38 Comuni, con totale assegnato pari a 294.903,40 euro -ndr).

“Sin dal mio insediamento, raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto la questione dei crescenti costi sociali legati all’accoglienza dei minori allontanati dalle famiglie all’attenzione di tutti i livelli istituzionali” dichiara l’assessore Lucchini. “La nostra Regione considera fondamentale la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali e, per questo, ha voluto dare continuità a questo contributo, molto atteso dagli amministratori locali. Grazie alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia”.

Si tratta di un intervento “che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali, 322 in totale i comuni sostenuti da questo intervento” sottolinea l’assessore. “La tutela dei minori richiede responsabilità e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di supporto ai Comuni e agli Ambiti territoriali, intervenendo laddove l’impatto della spesa sociale rischia di essere maggiormente significativo. La quota straordinaria si inserisce in un percorso di attenzione che parte dall’analisi puntuale dei bisogni e dei costi sostenuti dai territori”.

La quota sarà ripartita in proporzione ai costi sostenuti nel 2025 dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dovrà essere utilizzata esclusivamente per la copertura delle spese sostenute nell’anno 2025 per l’accoglienza in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia. La misura nasce dalla rilevazione effettuata da Regione Lombardia sui costi sostenuti nel 2025 dai piccoli Comuni per l’accoglienza in comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia. Complessivamente sono 322 i Comuni che hanno rendicontato spese, per un importo complessivo di 14,14 milioni di euro, con una spesa media di circa 43.900 euro per Comune.

Il trasferimento delle risorse avverrà attraverso le Ats e gli Ambiti territoriali. Regione Lombardia trasferirà alle Ats, in un’unica tranche, 2,6 milioni di euro, mentre ulteriori 14.514,22 euro risultano già nella disponibilità delle Ats. Gli Ambiti territoriali provvederanno quindi all’erogazione delle somme ai Comuni entro i termini previsti dal provvedimento.

“Un aiuto concreto ai nostri piccoli Comuni, che si trovano spesso a sostenere costi sociali importanti rispetto alle dimensioni dei propri bilanci” commenta Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. “Regione Lombardia dimostra ancora una volta attenzione alle esigenze degli amministratori locali e, soprattutto, alla tutela delle persone più fragili”.

“Parliamo di una materia particolarmente delicata” prosegue il consigliere. “La priorità è garantire la tutela dei minori, ma allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dell’impatto che queste spese possono avere sui bilanci delle amministrazioni più piccole. Anche pochi inserimenti in comunità possono rappresentare un costo significativo. Regione interviene quindi al fianco dei Comuni, dando una risposta concreta a un’esigenza che arriva direttamente dai territori.

Dietro ogni cifra ci sono situazioni personali e familiari difficili che richiedono risposte serie e tempestive. Sostenere economicamente i piccoli Comuni significa permettere loro di continuare a garantire questi interventi, senza mettere sotto pressione altri servizi essenziali. È questa la Lombardia che vogliamo: vicina alle comunità locali e capace di tradurre l’attenzione ai territori in interventi concreti”, conclude il presidente della IV Commissione, Attività Produttive.

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