San Francesco, “questione eterna”: a Musicologia la lectio di Franco Cardini apre l’anno accademico
Lo storico - tra i migliori medievalisti del nostro tempo - ha voluto ricordare la figura del "Poverello d'Assisi" nell'ottocentesimo anniversario della sua morte
Patrono d’Italia, santo tra i più amati e venerati al mondo, uomo di pace, “guerriero di Dio”. Tanti titoli, un solo nome: San Francesco.
Una figura iconica che, a otto secoli dalla morte, continua a sollevare interrogativi e ad affascinare storici e fedeli. E proprio intorno a questa eredità così complessa si è inaugurato il nuovo anno accademico del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, con sede a Palazzo Raimondi a Cremona.
A dare il via alle attività è stata una lectio magistralis tenuta dal professor emerito dell’Università Normale di Pisa Franco Cardini, celebre medievalista e tra i maggiormente blasonati storici contemporanei.
L’incontro, dal titolo “Francesco, una questione eterna”, ha messo in luce la natura dibattuta del Poverello d’Assisi, la cui memoria e il cui messaggio sono stati oggetto di continue reinterpretazioni nel corso dei secoli. Una grande incognita, ieri come oggi.
“Se volessimo essere drammatici e un po’ insolenti, dovremmo dire che Francesco è stato tradito immediatamente, tradito dai suoi stessi seguaci – ha affermato lo storico. – Immediatamente Francesco diventa qualcun altro. E ci siamo dentro con tutte le scarpe: riedizioni critiche, contro-edizioni critiche, lotte fra scuole di filologi e di medievalisti. Francesco è ancora oggi oggetto di studi e di polemiche a 800 anni dalla sua morte. Il problema del vero Francesco sta proprio nel proseguimento dei nostri studi: la storia non finisce mai“.

L’evento ha visto un’ampia partecipazione di studenti, cittadini e autorità istituzionali che hanno riempito il cortile interno di Palazzo Raimondi. Tra i presenti, anche la prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia, Federica Villa.
“Ci tenevo particolarmente ad essere presente, a portare i saluti del magnifico rettore professor Alessandro Reali – ha dichiarato Villa -, perché Pavia e Cremona sono unite dalla missione, sostenuta dal mio prorettorato, di valorizzare le conoscenze e portarle fuori dall’università, nelle città, nei territori”.
Soddisfazione espressa anche da Daniele Sabaino, direttore del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali: “Siamo felici di inaugurare l’anno con un ospite d’eccezione come il professor Cardini. Continuiamo una tradizione virtuosa che offre agli studenti e alla cittadinanza un momento di alta riflessione culturale per introdurre i lavori dell’anno accademico”.
