“Puccini si racconta”: al Filo musica, bel canto e racconto per i 100 anni di Turandot
Lo spettacolo di lunedi 28 settembre vedrà protagonisti il soprano Astrea Amaduzzi, il pianista Mattia Peli e l'attore Alessandro Braga, chiamato a dare voce non soltanto al compositore, ma anche all'uomo Puccini
Il 28 settembre il Teatro Filo di Cremona diventerà il palcoscenico di un evento dedicato agli amanti della lirica e della musica classica italiana. “Puccini si racconta”, spettacolo originale che si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della ‘prima’ di “Turandot” (1926-2026), nasce con l’intento di far ‘rivivere’ il grande compositore attraverso la sua musica e le parole da lui stesso scritte negli ultimi cinque anni della sua esistenza, dal 1920 al 1924.
Il nuovo e avvincente spettacolo, in programma lunedì prossimo alle ore 20.45, sostenuto dal patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona e dalla Società Filodrammatica Cremonese e promosso dal Festival Internazionale itinerante di Belcanto Italiano, vedrà protagonisti il soprano Astrea Amaduzzi, il pianista Mattia Peli e l’attore Alessandro Braga, chiamato a dare voce non soltanto al compositore, ma anche all’uomo Puccini.
Sarà un incontro tra musica, teatro e pensieri scritti, capace di accompagnare il pubblico dentro la parte finale della vita del Maestro lucchese, attraverso le sue lettere, le testimonianze degli amici e dei suoi più stretti collaboratori, come Guido Marotti e i librettisti Giuseppe Adami e Giovacchino Forzano, e un repertorio musicale appositamente costruito per raccontarne l’universo artistico e umano.
Protagonista canora della serata la voce e l’arte del soprano Astrea Amaduzzi: conosciuta per la sua raffinatezza artistica e ormai da diversi anni specialista della musica del Cigno di Lucca, ha intrapreso questo percorso a partire dal recital pucciniano “Le donne nel Belcanto Italiano di Puccini”, tenuto al Teatro “Domus Talenti” di Roma nel 2014, esperienza che ha segnato l’inizio di un rapporto costante e di un approfondimento continuo della musica e del teatro del grande Maestro toscano.
In “Puccini si racconta”, il soprano saprà incarnare le eroine pucciniane in maniera personale, trasportando il pubblico nei mondi drammatici, intensi e affascinanti creati dal compositore ed offrendo agli ascoltatori tutti i colori e le dinamiche richieste dallo spartito: dalla voce piena alla mezza voce, fino ai ‘filati’ negli acuti, elementi fondamentali di quella straordinaria tavolozza vocale ed espressiva che rende inconfondibile il teatro di Puccini.
Amaduzzi interpreterà alcune delle pagine più celebri e intense del repertorio pucciniano, da “Tosca” a “Madama Butterfly”, da “Manon Lescaut” a “Turandot”.
Al pianoforte il Maestro Mattia Peli, il quale, oltre ad accompagnare tutte le arie sopranili, eseguirà anche alcuni brani per pianoforte solo, offrendo agli ascoltatori una prospettiva meno conosciuta del compositore.
Tra questi figurano il Preludio al III Atto della 3a versione del 1920 de “La rondine” ed il suggestivo “Torre del Lago”, raro pezzo pianistico di Puccini risalente alla primavera del 1904 e recentemente riportato all’attenzione del pubblico.
Il programma comprenderà inoltre il “Tempo di Marcia funebre” dal I atto di “Turandot” e la Marcia funebre dalla Sonata n. 2 di Chopin, in un ideale dialogo tra due grandi compositori e due differenti universi musicali.
Dopo Cremona, lo spettacolo proseguirà il suo percorso in Italia: le prossime tappe saranno infatti Ravenna e Viareggio.
A dare voce all’uomo Puccini sarà Alessandro Braga, attore e regista attivo dal 1985, con un percorso artistico consolidato nel teatro di prosa.
Braga ha diretto per oltre trent’anni le produzioni del Piccolo Teatro Città di Ravenna, firmando regie di testi classici e contemporanei, da Shakespeare a De Filippo, da Feydeau a Pirandello, e ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali per la qualità del suo lavoro scenico. Come interprete, ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui Don Giovanni, Byron e Domenico Malatesta, esibendosi anche in teatri italiani di tradizione e produzione, attraverso un’attività scenica maturata nel corso di numerose e continuative collaborazioni. Parallelamente ha ideato e diretto progetti musicali e drammaturgici dedicati a Morricone, Dalla, Battisti, Tenco, Modugno, Rossini e Puccini, sviluppando una linea artistica particolarmente attenta alla relazione tra parola e musica.
In “Puccini si racconta”, interpreterà alcune delle lettere più intime ed intense di Giacomo Puccini, facendo emergere speranze, inquietudini, passioni e riflessioni di un artista ormai consacrato, ma ancora profondamente coinvolto nella propria ricerca musicale.
Ingresso con offerta libera fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp o SMS al numero: 347 5853253.