“Dal locale al globale”, la rassegna riparte il 30 settembre con Rosario Altadonna
Il primo appuntamento della stagione prevede una conferenza-concerto dal titolo "I suoni del Val Demone": etnoorganologia, repertori e prospettiva emica nello studio della tradizione messinese
Mercoledì 30 settembre alle ore 10.30, presso l’Aula Conferenze del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona, Corso Garibaldi n. 178), prenderà il via la XIII edizione della rassegna di lezioni-concerto Dal locale al globale.
Nata da un’idea della professoressa Fulvia Caruso, curata con la collaborazione di Alessio Giuricin ed Ester Melchiorre, con il patrocinio del Comune di Cremona, realizzata con i contributi del Ministero della Cultura (MiC – Direzione Generale Spettacolo), della Fondazione Stauffer e dell’Aduim (Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica), l’iniziativa promuove il dialogo transculturale e la scoperta delle tradizioni popolari e orali, offrendo un’occasione unica per confrontarsi direttamente con i musicisti e le loro storie.
Il primo appuntamento della stagione vedrà protagonista Rosario Altadonna con la conferenza-concerto dal titolo I suoni del Val Demone. Studioso, polistrumentista, liutaio e dottorando di ricerca in Musicologia Comparata, Altadonna è specializzato nella costruzione e nella salvaguardia dei patrimoni musicali tradizionali. Cresciuto ai piedi dei Monti Peloritani a stretto contatto con gli storici suonatori e costruttori locali, Altadonna unisce la profonda padronanza esecutiva degli aerofoni pastorali siciliani (flauti in canna, doppi flauti, clarinetti, zampogne) con un rigoroso percorso di ricerca accademica e di archeoorganologia sperimentale.
L’incontro proporrà una disamina etnoorganologica e antropologica del panorama musicale della Sicilia nord-orientale e dell’intero Val Demone. Il pubblico sarà guidato dall’esecuzione dal vivo di numerosi strumenti musicali — dai modelli ancora integrati nelle pratiche festive locali a quelli ormai estinti e recuperati attraverso la ricerca d’archivio, fino alle ricostruzioni filologiche condotte dallo stesso relatore — alla scoperta dei segreti costruttivi dei pastori-artigiani e delle straordinarie potenzialità espressive dei repertori peloritani.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito. Per consentire la fruizione anche a distanza, l’incontro sarà reso disponibile sul canale YouTube ufficiale del Dipartimento nei giorni successivi.