116.117, il numero europeo per trovare un medico la sera e nei festivi
La Continuità Assistenziale è attiva in diverse regioni italiane, tra cui la Lombardia, migliorando l'assistenza con consulti telefonici e telemedicina. Servizio attivo ogni giorno dalle 20
Solo in alcune regioni italiane è stato attivato in maniera completa il nuovo numero europeo 116.117 per chiedere assistenza, prestazioni o consigli sanitari non urgenti. La Continuità Assistenziale, l’ex Guardia Medica, è attiva in Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Toscana, Veneto e Provincia autonoma di Trento. Questo significa che, componendo il 116.117, ogni giorno dalle 20 alle 8 del mattino o 24 ore su 24 nei prefestivi e festivi, è possibile parlare con un medico che può valutare il singolo caso e orientare verso la risposta assistenziale più appropriata.
In questo modo i medici della Continuità Assistenziale possono dedicare più tempo alle visite e all’attività clinica. Dal 20 luglio scorso le telefonate in partenza da Cremona vengono ricevute dalla centrale unica di Pavia. Il consulto telefonico consente di effettuare una valutazione anche tramite videochiamata.
I medici possono prescrivere, quando necessario, farmaci urgenti per terapie di breve durata o un certificato di malattia. Possono anche attivare visite domiciliari, in particolare per le persone fragili o impossibilitate a spostarsi. E poi indirizzano il cittadino all’ambulatorio di Continuità Assistenziale per una visita.
A Cremona l’ambulatorio, dal novembre scorso, è situato nella casa di comunità di via San Sebastiano. Un presidio importante nei giorni e nelle ore nelle quali i medici di famiglia non svolgono la loro attività, come ci dice Lucio Aramini, direttore della struttura complessa cure primarie dell’ASST di Cremona: “Non c’è solamente un triage di tipo laico, ma anche la presa in carico da parte di un medico di assistenza primaria della centrale unica, con la possibilità di gestione di alcuni bisogni sanitari, immaginiamo la prescrizione di farmaci da remoto, eventualmente la televisita e la valutazione che attiva eventualmente una visita domiciliare o ambulatoriale”.
Rispetto a quella che era la storica Guardia Medica, le cose sono cambiate? “Di gran lunga” ci dice Aramini, “anche per quanto riguarda l’evoluzione dei sistemi informatici, della possibilità di acquisizione attraverso il fascicolo sanitario di informazioni relative al cittadino. Inoltre, un migliore funzionamento della Guardia Medica aiuta anche ad alleggerire le attività del pronto soccorso, consentendo la presa in carico delle reali emergenze”.






