Cronaca

Crescono le morti sul lavoro nel Cremonese: 15 vittime nel 2025

Secondo la fotografia scattata dal rapporto annuale dell'Inail, calano invece gli infortuni, 4.486 contro i 4.674 del 2024. In aumento anche le malattie professionali: 220 casi

Fill-1

Sono 15 le vite spezzate sul lavoro nel Cremonese nel corso del 2025, vittime silenziose di una strage che continua a lasciare un segno profondo anche sul territorio provinciale. I dati Inail, resi noti nel report dedicato all’andamento del fenomeno lo scorso anno, fotografano un quadro particolarmente pesante: rispetto alle 9 vittime registrate nel 2024, i casi mortali sono aumentati di sei unità, con una crescita del 66%. Si tratta inoltre del dato più alto dell’ultimo quinquennio.

Un andamento che contrasta con quello delle denunce di infortunio, che invece risultano in diminuzione. Nel 2025 nel territorio cremonese ne sono state registrate 4.486, circa 200 in meno rispetto alle 4.674 del 2024. È il dato più basso degli ultimi cinque anni.

Il quadro restituisce quindi una fotografia a due facce: da una parte diminuiscono complessivamente le denunce di infortunio, dall’altra aumenta in modo significativo il numero degli eventi con esito mortale. Un elemento che rende ancora più rilevante il dato sulle vittime e richiama l’attenzione sulla gravità degli incidenti che si verificano nei luoghi di lavoro.

Nel report trovano spazio anche le malattie professionali, che nel 2025 risultano complessivamente 220, in aumento rispetto alle 198 dell’anno precedente. I casi hanno coinvolto 150 lavoratori.

Entrando nel dettaglio delle patologie rilevate, il gruppo più numeroso è quello delle malattie del sistema osteomuscolare, con 37 casi. Seguono cinque casi di tumore, compresi i mesoteliomi, e sei malattie del sistema nervoso, tutte riconducibili a sindromi del tunnel carpale. Sono inoltre tre le patologie dell’orecchio e due quelle del sistema respiratorio.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...