Cronaca

Truffe, tentano di raggirare una mamma con la voce clonata della figlia: “Era identica”

La donna, seppur preoccupata e agitata, non si è lasciata trarre in inganno dalla finta figlia ricoverata in coma in ospedale affetta da un virus delle zanzare

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“Mamma, sono in ospedale, ho 39 di febbre e ho vomitato sangue“. La mamma, una cremonese, è al telefono fisso di casa, e la voce di una donna che piange le sembra identica a quella di sua figlia. Si trattava di una truffa nella quale i malviventi hanno sfruttato una voce clonata con l’intelligenza artificiale, l’ultima frontiera dei raggiri arrivata ad un livello di credibilità tale da rendere difficile distinguere il falso dal reale.

Ma questa volta la mamma, che in un primo momento si è preoccupata e agitata, ingannata dallo stesso timbro di voce della figlia, non c’è cascata. Al telefono, la falsa figlia moribonda le ha passato un sedicente primario che le ha spiegato che la ragazza aveva contratto un virus da una puntura di zanzara e che rischiava di entrare in coma. Per guarirla, servivano iniezioni costose provenienti dalla Svizzera che accetta solo pagamenti in contanti.

“Rispondo che chiamo la polizia“, ha spiegato la mamma, “e come d’incanto la telefonata finisce“. La donna si è subito messa in contatto con la figlia per accertarsi che stesse bene. Ma lo spavento è stato tanto.

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