Cronaca

Finto carabiniere contatta coppia di anziani per truffarli: in arresto finisce una donna

Una 43enne salernitana si sarebbe spacciata per militare dell'Arma inviata per visionare i gioielli delle vittime. Disposto il divieto di dimora a Cremona

Un salernitana di 43 anni incensurata è stata arrestata dagli agenti delle Volanti della Questura perchè scoperta a cercare di mettere a segno una truffa ai danni di una coppia di anziani di 76 e 78 anni. Rossella, con problemi di tossicodipendenza, è stata arrestata per tentata truffa aggravata.

Nel processo per direttissima si è difesa, sostenendo di essere arrivata a Cremona da Salerno dopo essere stata contattata da alcuni conoscenti di un’amica, che, promettendole un compenso, le avevano dato un indirizzo di Cremona dove passare a prelevare dei gioielli.

In realtà, per l’accusa, la donna, presentatasi davanti all’abitazione della coppia, si sarebbe finta una militare dell’Arma in borghese inviata da un maresciallo dei carabinieri a visionare i gioielli che marito e moglie avevano in casa. Gioielli che un uomo, spacciatosi per un maresciallo dell’Arma, aveva comunicato per telefono agli anziani che fossero provento di furto.

Marito e moglie, pur accogliendo in casa la donna, hanno cominciato a sospettare che si trattasse di una truffa, e i tre hanno iniziato a discutere in cortile. Sentendo del trambusto, i vicini, allarmati, hanno contattato la polizia. Nel frattempo è arrivata anche la figlia della coppia, che abita poco distante.

Quest’ultima, imbattutasi nella 43enne, l’ha invitata ad aprire la borsa, ma la donna si è rifiutata e l’ha spintonata, riuscendo ad uscire. Fuori, però, ha trovato la polizia che l’ha fermata. Agli agenti, Rossella si è rifiutata di fornire le proprie generalità, minacciandoli e tentando più volte di sottrarsi al controllo.

Alla fine è stata immobilizzata e arrestata per tentata truffa aggravata in concorso. Al termine del processo per direttissima, il giudice ha imposto alla 43enne, trovata in possesso di una modica quantità di cocaina, il divieto di dimora a Cremona.

La presunta truffatrice, assistita dall’avvocato Marilena Gigliotti, ha quindi fatto ritorno a Salerno. Dopo aver concesso i termini a difesa, il giudice ha rinviato l’udienza al 17 febbraio.

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