Il caro carburante colpisce anche le ambulanze: i volontari dell’assistenza chiedono aiuto
Croce Verde e Croce Rossa hanno visto aumentare enormemente i costi per riempire i serbatoi. Simone Di Dio (Croce Verde) si appella alle istituzioni e alle associazioni di rappresentanza
L’aumento del prezzo del carburante mina gli equilibri finanziari di famiglie e imprese, ma anche le associazioni del terzo settore, che vivono dell’impegno dei volontari e forniscono servizi di trasporto essenziali, come Croce Verde e Croce Rossa, che stanno affrontando da mesi l’esplosione dei costi con grande preoccupazione.
Il presidente di Croce Verde Cremona, Simone Di Dio, ha descritto sulla pagina Ffcebook dell’associazione un quadro allarmante: “Croce Verde Cremona percorre complessivamente oltre 40.000 chilometri ogni mese, con circa 10 mezzi che, con intensità differenti, vengono utilizzati quotidianamente.
Con gli aumenti di queste settimane, possiamo stimare un maggior costo nell’ordine dei 16-20 euro per un pieno/rifornimento di un mezzo.
Prendendo come riferimento 18 euro, l’equivalente di un pieno al giorno per ciascuno dei nostri 10 mezzi è di 180 euro in più al giorno, che significano 5.400 € in più al mese, 64.800 € in più in un anno, se una situazione di questo genere dovesse protrarsi”.
La richiesta è quindi che “venga aperto immediatamente un tavolo di confronto tra le Istituzioni, gli enti competenti e le organizzazioni che rappresentano il mondo del volontariato e del soccorso sanitario.
Croce Verde Cremona è disponibile a sedersi a quel tavolo anche domani mattina, portando le fatture, i consumi, i chilometri, i bilanci, i costi delle manutenzioni e dei mezzi”.
“E alle nostre associazioni e organizzazioni di rappresentanza rivolgo un appello altrettanto chiaro: abbiamo bisogno che ci aiutino.
Abbiamo bisogno che raccolgano le difficoltà che stanno vivendo le associazioni sui territori e che le portino immediatamente nelle sedi competenti.
Perché questo non può diventare il problema della singola Croce Verde, o delle altre Associazioni presenti sul territorio, è un problema che riguarda un intero sistema”.
Alla Croce Rossa si fa il possibile per limitare l’impatto, ma sono espedienti limitati come spiega il presidente Giorgio Andrusiani: “Diamo istruzioni ai volontari e ai nostri dipendenti di tenere le macchine e le ambulanze con il pieno sempre fatto, perché il giorno dopo il pieno aumenta. Normalmente, per riempire tre quarti di serbatoio circa dell’ambulanza pagavamo sugli 80 euro; l’ultima volta abbiamo pagato 150 euro.
“Abbiamo incontrato il sindaco e anche lui ha condiviso con noi il problema assicurando che anche le istituzioni stanno analizzando il discorso verso tutto il terzo settore. Ha detto che le istituzioni si stanno muovendo per vedere di poter fare qualcosa”.