L’assistant coach Piero Di Matteo alla vigilia di Juvi-Brindisi: “Siamo carichi”
L'assistant coach oroamaranto apre la serie delle conferenze prepartita che Cardani ha scelto di affidare ai suoi collaboratori: "Lo staff è affiatato, i ragazzi lavorano duro. Questa squadra può fare bene, ma sarà un processo"
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L’assistente Piero Di Matteo apre una nuova consuetudine in casa Ferraroni Juvi Cremona. Marco Cardani ha infatti anticipato l’intenzione di lasciare spazio ai propri assistenti nelle conferenze che precedono le partite e, alla vigilia dell’esordio con Brindisi, è stato proprio Di Matteo a raccontare il momento degli oroamaranto. Una scelta che offre anche l’occasione per conoscere meglio uno dei componenti dello staff costruito attorno a Cardani, alla sua prima stagione a Cremona e pronto ora ad affrontare il campionato dopo le settimane di preparazione.
“Come staff siamo molto contenti e molto affiatati”, spiega Di Matteo, che sottolinea anche il valore dell’arrivo di Emanuele Mazzalupi: “È un allenatore che porta con sé grande esperienza e grande conoscenza di questo campionato”. Sensazioni positive che arrivano soprattutto dal lavoro quotidiano: “Siamo molto contenti e sereni per quello che stiamo facendo in campo. Nei ragazzi percepisco quella tensione giusta, quella tensione positiva che ti permette di essere sul pezzo e pronto alla battaglia”.
“Siamo carichi. Abbiamo fatto una buona preseason cercando di dimostrare quella che sarà la nostra identità e di trasmettere a tutti i giocatori la mentalità che vogliamo avere: una squadra che gioca con grande energia, con grandissima intensità e che fa del ritmo la sua arma principale. Siamo alla prima giornata, siamo curiosi di testare a che livello siamo, ma siamo fiduciosi di essere a un buon punto”.
Nessun particolare timore per l’esordio, pur nella consapevolezza del valore dell’avversaria. “Ansie da vigilia poche, in realtà, perché sappiamo di affrontare un avversario molto, molto forte. Sappiamo quello che dobbiamo fare per provare a mettere qualche sassolino nei loro ingranaggi. Affrontiamo questa partita serenamente perché siamo molto fiduciosi in quello che stiamo facendo in palestra: i ragazzi si allenano duro, sono sul pezzo e siamo sicuri dei nostri mezzi”.
La Juvi dovrà però iniziare il campionato senza Facundo Corvalán, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio muscolare accusato durante la preseason. “Non ha ancora completato il suo rientro. Sta iniziando gradualmente il recupero in campo, per adesso senza contatto, e valuteremo nei prossimi giorni la sua condizione. Sicuramente non ci sarà”.
Il primo esame sarà subito impegnativo. Nell’analisi dell’assistant coach, uno dei principali pericoli di Brindisi nasce dalla capacità di trasformare gli errori avversari in opportunità offensive. “È una squadra che ha uno spietato killer instinct sulle palle perse. Pur non essendo una squadra che viaggia a un ritmo alto, è sempre pronta a punire ed è molto efficace nel trasformare le palle perse degli avversari in facili punti in contropiede”.
Le caratteristiche dei singoli moltiplicano le soluzioni a disposizione della formazione pugliese. Di Matteo indica Tommaso Fantoma tra i giocatori capaci di correre il campo e sottolinea la capacità di Andrea Cinciarini di creare e muovere il pallone. Due riferimenti offensivi particolarmente importanti sono poi Kendrick Ray e Jacorey Williams: “Può affidarsi alla loro iniziativa nei momenti di difficoltà o in qualsiasi momento della partita. Sono giocatori molto forti nell’uno contro uno”.
A questi si aggiungono la fisicità del roster, le possibilità offerte dal pick and roll con Cinciarini e Lorenzo Caroti e il movimento lontano dalla palla di Martino Mastellari. “È una bella squadra, che può giocare ad alto ritmo sfruttando le palle recuperate oppure controllare maggiormente il flusso della partita a metà campo”.
Per Di Matteo la vigilia della prima giornata ha anche un significato personale. “Per me è motivo di grande orgoglio essere qui. Vengo da realtà cestistiche meno nobili, perciò essere in una piazza storica come la Juvi è importante. Sento molto la responsabilità di fare bene e di dare tutto me stesso per la causa”.
Una responsabilità che si lega anche al nuovo ruolo della Ferraroni nel panorama cestistico cittadino. Da qui l’auspicio di vedere il PalaRadi accompagnare la squadra fin dall’esordio. “Spero che il palazzetto sia bello pieno per questa prima partita di campionato e che la gente pian piano si avvicini e si appassioni sempre di più. Ne abbiamo bisogno anche per quelle che sono le caratteristiche di questa squadra, che fa dell’energia il suo punto di forza”.
Di Matteo non nasconde infine la fiducia nelle possibilità del gruppo, senza trasformarla in proclami: “Questa squadra può fare bene. Se le cose girano come devono e tutto si incastra, può fare veramente bene. Questa convinzione nasce dal lavoro quotidiano in palestra. Sarà sicuramente un processo, non sarà una crescita immediata e ci saranno alti e bassi, però sono sicuro che potremo fare molto bene“.