Cronaca

Caro carburante: Eni applica il tetto dei prezzi e i cremonesi si mettono in coda ai distributori

Sulla propria rete di distribuzione, il colosso dell'energia che ha lo Stato Italiano tra i suoi principali azionisti, ha fissato il limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati a 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina

Il tetto ai prezzi attivato nei distributori Eni a Cremona
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Lunghe code di auto all’Eni di via Castelleone, fin dalle prime ore di lunedì, ossia da quanto è scattato il tetto ai prezzi dei carburanti. Sulla propria rete di distribuzione, il colosso dell’energia che ha lo Stato Italiano tra i suoi principali azionisti, ha fissato il limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati a 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina.

Il price cap sarà inizialmente applicato per un periodo di 30 giorni, ma potrebbe essere esteso fino a fine 2026 “in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”. Questo ha portato centinaia di persone a mettersi in fila alle pompe di benzina per garantirsi un pieno a prezzi che, a fronte dell’andamento odierno dei carburanti, sono decisamente concorrenziali. Si parla infatti di uno sconto di circa 17 centesimi rispetto al prezzo attuale.

Basti pensare che secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, domenica il prezzo medio lungo la rete stradale era di 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro al litro per il gasolio.

Nel mentre, anche altre aziende stanno prendendo esempio: Socar, azienda energetica dell’Azerbaijan, ha annunciato a sua volta l’applicazione di un limite al costo di benzina e gasolio sul mercato italiano da parte della sua controllata, Ip, e che il meccanismo potrebbe essere applicato anche alle stazioni a marchio Esso, nonché ad altri operatori della filiera legati a Ip.

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