Cultura e spettacoli

“Figlie dell’Ombra” al Teatro Monteverdi di Cremona: lo spettacolo è già sold out

Promosso dall'associazione I Care We Care Aps. lo spettacolo è scritto e diretto da Denise Valentino, con l'assistenza alla regia di Cristina Guindani

Un momento dello spettacolo
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La compagnia teatrale La Casta D. torna in scena con “Figlie dell’Ombra”, in programma venerdì 2 ottobre alle 21  al Teatro Monteverdi di Cremona, in via Dante 149. Promosso dall’associazione I Care We Care Aps, lo spettacolo, già sold out, è scritto e diretto da Denise Valentino, con l’assistenza alla regia di Cristina Guindani, ed è liberamente ispirato a una ricerca di Arti Sorelle.

“Figlie dell’Ombra” è un viaggio nella storia dell’arte alla scoperta di quelle donne che, con il loro talento e la loro visione, hanno cambiato il corso degli eventi: artiste straordinarie, troppo a lungo rimaste nell’ombra di mariti, padri, maestri o allievi, a cui la storia ha spesso negato il giusto riconoscimento. Un invito a guardare oltre la narrazione ufficiale, a spostarsi dall’altra parte della storia.

In scena saliranno Anna Adami, Simonetta Antonietti, Lara Boni, Marta Cocciolo, Alessandra Galvani, Katia Orlando, Chiara Pedroni, Chiara Ronda, Marta Schiavo e Gianfranca Zelioli. Dietro le quinte lavorano Laura Bosio, Piera Cosma e Cristina Guindani. Lo spettacolo vede inoltre la partecipazione straordinaria di Morgana Contardi. Le musiche sono state realizzate da We Must.

L’ingresso è con offerta libera e parte del ricavato sarà devoluto all’associazione I Care We Care Aps. L’evento è organizzato in collaborazione con Arti Sorelle, Rotary Club Cremona Monteverdi, Comune di Cremona, We Must e La Casta D. Per informazioni è possibile contattare il numero 347 5200322.

“Lo spettacolo è nato da una ricerca di Arti Sorelle”, sottolinea la regista, Denise Valentino. “Inciampando nella vita di queste donne fantastiche, che hanno cambiando il mondo dell’arte, ho sentito l’esigenza di dare loro il giusto riconoscimento portando le loro storie alla luce, per quanto mi fosse possibile, e di raccontarle. Ho trovato scioccante il fatto che le loro opere, invenzioni e performance siano rimaste per secoli nell’ombra, nascoste da mariti, padri, figli e addirittura allievi. È il momento di spostarsi dall’altra parte della storia e guardare il mondo dell’arte da un’altra prospettiva”.

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