Il Comune rinnova il Patto per Energia e il Clima: neutralità climatica entro il 2050
Il consiglio comunale ha votato all’unanimità l’adesione di Cremona al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia – Covenant of Mayors – Europe, approvando il Documento di Impegno per la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Un atto – ha spiegato il sindaco Virgilio – che prosegue il cammino intrapreso dall’amministrazione comunale fin dal 2013 e che la impegna a mettere in atto le azioni necessarie per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.
Il sindaco Virgilio nell’illustrare l’adesione, ha parlato di quanto già in corso sul fronte della transizione energetica a Cremona: dall’avvio del parco fotovoltaico di Aem, all’adesione del Comune alla CER Città di Cremona, fino alle prospettive di efficientamento che arriveranno – ha spiegato Virgilio – dalla “importante collaborazione con i player e in particolare A2A grazie agli investimenti che stanno facendo sulla infrastruttura elettrica”. Il Piano d’azione comunale che ora verrà rinnovato prevede anche un maggiore coinvolgimento dei cittadini, con iniziative di informazione su come ridurre i consumi ed efficientare le proprie case.
Il comito del PAESC è di mettere a sistema queste azioni e individuarne altri.
Perplessità sono state espresse da Maria Vittoria Ceraso (unica ad intervenire in sala Quadri) che pur votando a favore ha ricordato le promesse mancate degli anni scorsi, citando il programma “Cremona 20-30″ della stessa A2A che doveva dare la spinta decisiva alla transizione energetica; o la flotta degli autobus ora completamente elettrificata ma che registra ancora un tasso di utilizzo basso.
La redazione del piano consentirà al Comune di accedere anche ai bandi europei per la riduzione delle emissioni; l’auspicio espresso da Virgilio è che il capoluogo riesca a dialogare con i Comuni dell’area omogenea (ancora da istituire) al fine di costruire un piano energetico su base territoriale più ampia.
“Questo Piano – ha concluso – è una opportunità per raccogliere quello che stiamo già facendo, ma anche per riempirlo di più idee e proposte sia da parte dell’associazionismo che di chi lavora nel campo delle energie”.